Vuole essere un punto
di raccolta e dibattito di idee, proposte, critiche e lodi che seppur
valide poco accesso hanno sui media. Un spazio d'incontro localizzato
in Valle d'Itria in Puglia e in particolare nel comune di Cisternino per
parlare di questo variegato territorio che mantiene ancora una forte
identità. Un territorio da preservare e
valorizzare in modo intelligente cosicché sviluppo sostenibile e qualità
della vita ne possano essere un vanto. Cisternino, Martina Franca,
Locorotondo ma anche Ceglie, Ostuni e Fasano, sono paesi culturalmente preziosi costruiti con grande
sapienza e fatica da generazioni di Itriani che hanno saputo mantenere
un rapporto armonico con l'ambiente, un rapporto che rischiamo di
perdere sotto i colpi di incompetenze ed egoismi. Segui
mercoledì 25 gennaio 2012
mercoledì 2 novembre 2011
Salviamo il Paesaggio!
Come d’accordo Domenica mattina 30 ottobre ci siamo visti
come comitato. La riunione è servita per focalizzare lo stato dell’arte sulla
strada. Allo stato attuale dopo il ricorso del Comune al Consiglio di Stato,
non si avranno notizie “giudiziarie” per un po’ di tempo. Di sicuro c’è che la
Regione si è disimpegnata dall’infausto progetto. Gli intervenuti hanno
comunque ritenuto, come già in passato, di continuare l’esperienza del Comitato
affrontando i temi ambientali che certo non si esauriranno con la fine della
vicenda della Strada dei Colli.
Si è convenuto, pertanto, che in conseguenza del costituendo
Comitato nazionale, lanciato da “Stop al Consumo del Territorio” e da Slow Food, a cui hanno aderito oltre 260 associazioni
ambientaliste, di aderire a questo Forum (leggi l'appello), di sostenere questo ComitatoNazionale e di promuovere e sostenere la
realizzazione dell’area SIC sui monti di Cisternino, utilizzando i risparmi di
gestione del Comune e per completare con gli adeguati mezzi l’agognato Cinema Teatro “ P. Grassi”per
poter iniziare attività carattere culturali.
sabato 21 maggio 2011
un ricorso al dialogo per un sentiero dei colli?!
Ieri 20 maggio, alle ore 17,00, si e' tenuto presso la sala della giunta l'incontro tra la neo eletta amministrazione e le parti che hanno proposto il ricorso per bloccare il progetto della "strada dei colli". Il confronto, al quale hanno partecipato anche rappresentanti del comitato ed ex componenti della Commissione Edilizia e per il Paesaggio, si e' svolto in un clima di sereno dialogo. Questi, in sintesi, i punti sottolineati nell'intervento del sindaco Donato Baccaro: 1) esiste un finanziamento di 4 milioni di euro che il Comune non può permettersi di perdere; 2) esiste un progetto che e' costato al Comune qualche centinaio di migliaia di euro; 3) esiste un appalto che e' stato aggiudicato. Ed ancora: il Comune ha iniziato un percorso che deve, comunque portare a termine senza lasciarlo a metà. E' emerso, inoltre, che l'avvocato Pellegrino, difensore del Comune, avrebbe redatto un parere nel quale si sarebbe evidenziata l'opportunita di proporre l'appello avverso la sentenza del TAR Lecce che ha annullato gli atti del Comune, della Regione e della Provincia, al fine di cautelare l'ufficio tecnico da un'eventuale contestazione da parte della Corte dei Conti, di responsabilità contabile. Il Sindaco ha quindi informato i ricorrenti che l'appello verra' presentato ma - a Suo dire - non necessariamente coltivato e ciò perché l'intento della amministrazione - sempre a detta del sindaco - sara' quello di discutere con le parti interessate ed i tecnici, la revisione del progetto che andrà adeguato alla peculiarita' dei luoghi. Le modifiche dell'opera - secondo Donato Baccaro - verranno attuate tenendo in considerazione le indicazioni espresse in più occasioni dall'assessore regionale professoressa Barbanente: messa in sicurezza e miglioramento della viabilita' esistente attraverso la creazione di sensi unici nel rispetto del territorio e, soprattutto, senza la realizzazione di nuove strade: detto altrimenti nel rispetto dei piani a tutela del territorio e del paesaggio esistenti.
Se davvero le parole del sindaco si tradurranno in fatti e se davvero si instaurerà un tavolo tecnico aperto a tutti gli interessati per trasformare l'originario progetto di "un'autostrada" in un intervento di ripristino e miglioramento dei tracciati esistenti, non potremo che manifestare tutta la nostra approvazione per la nuova amministrazione. L'apertura al dialogo è stata, dunque, molto apprezzata, tuttavia alcuni passaggi dell'intervento del sindaco, ci impongono delle riflessioni.
Il primo cittadino ha infatti accennato all'esigenza di consentire ai "pullman" di portare i turisti a visitare la bellezza dei monti comunali. E' evidente che una tale affermazione si porrebbe in stridente contrasto con un intervento di valorizzazione del reticolo di tratturi esistente. Il passaggio dei pullman richiederebbe, infatti, carreggiate di notevoli dimensioni, rotatorie e piazzole di sosta che mal si conciliano con la tutela del paesaggio e della bellezza di un'area che lo stesso sindaco ha riconosciuto essere straordinaria: si rischia di tornare al punto di partenza. Non va trascurato inoltre che con la proposizione dell'appello - opzione bocciata da una precedente delibera di Giunta - si aggiungeranno alle spese già sostenute quelle per la nuova impugnazione. Senza contare che i fondi potrebbero essere utilizzati in quell'area senza necessariamente concentrare tutta l'attenzione sulla viabilità ma privilegiando gli interventi volti alla conservazione di un'area naturale dove il ripristino dei tratturi ed il miglioramento della circolazione rappresenterebbe solo un aspetto di un più ampio progetto di valorizzazione e tutela.
Ed allora, tirando le somme, e' emerso palesemente un dato certo: il Comune non demorde e vuole comunque intervenire sull'area dei monti, sta a noi vigilare sulla qualità dell'intervento ed evitare che il miglioramento della viabilita' non sia strumentale alla futura realizzazione di alberghi e villette. Va comunque registrato, allo stato, un dato positivo che, si ribadisce, è stato molto apprezzato: l'apertura della amministrazione ed il coinvolgimento dei cittadini nell'ottica di un'amministrazione partecipata. Sembrerebbe dunque vero che il Comune, come sostenuto in uno dei punti del programma elettorale del neo sindaco, possa diventare "la casa di tutti". Sta adesso allo stesso Sindaco ed alla Giunta tenere fede agli impegni presi ieri e dimostrare che anche gli altri punti del programma concernenti la tutela del paesaggio, l'eco sostenibilità, la bio diversità, si traducano presto in fatti.
In attesa di partecipare, costruttivamente, ai lavori dell'amministrazione, continuiamo a vigilare, convinti come siamo che la bellezza dei monti e di Cisternino non ha bisogno dei
"pulmann" per essere valorizzata.
Oggi, comunque, ci piace pensare che si sia finalmente aperta una finestra di dialogo con la nuova amministrazione... speriamo sia davvero così!!!
Se davvero le parole del sindaco si tradurranno in fatti e se davvero si instaurerà un tavolo tecnico aperto a tutti gli interessati per trasformare l'originario progetto di "un'autostrada" in un intervento di ripristino e miglioramento dei tracciati esistenti, non potremo che manifestare tutta la nostra approvazione per la nuova amministrazione. L'apertura al dialogo è stata, dunque, molto apprezzata, tuttavia alcuni passaggi dell'intervento del sindaco, ci impongono delle riflessioni.
Il primo cittadino ha infatti accennato all'esigenza di consentire ai "pullman" di portare i turisti a visitare la bellezza dei monti comunali. E' evidente che una tale affermazione si porrebbe in stridente contrasto con un intervento di valorizzazione del reticolo di tratturi esistente. Il passaggio dei pullman richiederebbe, infatti, carreggiate di notevoli dimensioni, rotatorie e piazzole di sosta che mal si conciliano con la tutela del paesaggio e della bellezza di un'area che lo stesso sindaco ha riconosciuto essere straordinaria: si rischia di tornare al punto di partenza. Non va trascurato inoltre che con la proposizione dell'appello - opzione bocciata da una precedente delibera di Giunta - si aggiungeranno alle spese già sostenute quelle per la nuova impugnazione. Senza contare che i fondi potrebbero essere utilizzati in quell'area senza necessariamente concentrare tutta l'attenzione sulla viabilità ma privilegiando gli interventi volti alla conservazione di un'area naturale dove il ripristino dei tratturi ed il miglioramento della circolazione rappresenterebbe solo un aspetto di un più ampio progetto di valorizzazione e tutela.
Ed allora, tirando le somme, e' emerso palesemente un dato certo: il Comune non demorde e vuole comunque intervenire sull'area dei monti, sta a noi vigilare sulla qualità dell'intervento ed evitare che il miglioramento della viabilita' non sia strumentale alla futura realizzazione di alberghi e villette. Va comunque registrato, allo stato, un dato positivo che, si ribadisce, è stato molto apprezzato: l'apertura della amministrazione ed il coinvolgimento dei cittadini nell'ottica di un'amministrazione partecipata. Sembrerebbe dunque vero che il Comune, come sostenuto in uno dei punti del programma elettorale del neo sindaco, possa diventare "la casa di tutti". Sta adesso allo stesso Sindaco ed alla Giunta tenere fede agli impegni presi ieri e dimostrare che anche gli altri punti del programma concernenti la tutela del paesaggio, l'eco sostenibilità, la bio diversità, si traducano presto in fatti.
In attesa di partecipare, costruttivamente, ai lavori dell'amministrazione, continuiamo a vigilare, convinti come siamo che la bellezza dei monti e di Cisternino non ha bisogno dei
"pulmann" per essere valorizzata.
Oggi, comunque, ci piace pensare che si sia finalmente aperta una finestra di dialogo con la nuova amministrazione... speriamo sia davvero così!!!
venerdì 6 maggio 2011
Riunione dei nostri amministratori sulla Strada dei Colli. Il Comune è la Casa di tutti ?
Riunione dei nostri amministratori sulla Strada dei Colli. Il Comune è la Casa di tutti ?
Strada dei Colli, il capitolo non è ancora chiuso. Ed infatti corre voce in paese – la comunicazione con i cittadini non è certo il fiore all’occhiello della nostra amministrazione - di una riunione che si terrà lunedì tra giunta, Regione, Provincia e avvocati del comune per discutere – almeno così pare – sull’opportunità di impugnare la sentenza che ha bocciato il progetto della “autostrada” sui monti o, forse, di riproporre il devastante progetto.
I meglio informati sostengono che molti degli assessori, in passato favorevoli alla realizzazione dell’opera, hanno cambiato opinione convinti dalla chiarezza delle motivazionI che sostengono la decisione del TAR. Rimangono tuttavia i “talebani dell’asfalto”, profondamente convinti che la strada per il progresso sia solo quella asfaltata e forse più attenti all’obiettivo elettorale da raggiungere – da sempre, si sa, i costruttori rappresentano un notevole serbatoio di voti – che alla coerenza con i loro programmi amministrativi. I politici – è noto - hanno la memoria corta e, spesso, dopo le lelezioni vengono colti da amnesia; speriamo, tuttavia, che, almeno sino a lunedì, riescano a
tenere bene a mente che, nei loro programmi, hanno inserito, proprio ai primi posti, la cultura e la tutela del paesaggio e, udite udite, della biodiversità e della ecosostenibilità.
Ed allora ci auguriamo che lunedì si permetta ai cittadini interessati di assistere alla riunione nella quale si deciderà della sorte del nostro paesaggio, della nostra cultura e di tutti quei valori così ben descritti ed esaltati nei programmi elettorali: è o non è il Comune la “Casa di tutti”?
I meglio informati sostengono che molti degli assessori, in passato favorevoli alla realizzazione dell’opera, hanno cambiato opinione convinti dalla chiarezza delle motivazionI che sostengono la decisione del TAR. Rimangono tuttavia i “talebani dell’asfalto”, profondamente convinti che la strada per il progresso sia solo quella asfaltata e forse più attenti all’obiettivo elettorale da raggiungere – da sempre, si sa, i costruttori rappresentano un notevole serbatoio di voti – che alla coerenza con i loro programmi amministrativi. I politici – è noto - hanno la memoria corta e, spesso, dopo le lelezioni vengono colti da amnesia; speriamo, tuttavia, che, almeno sino a lunedì, riescano a
tenere bene a mente che, nei loro programmi, hanno inserito, proprio ai primi posti, la cultura e la tutela del paesaggio e, udite udite, della biodiversità e della ecosostenibilità.
Ed allora ci auguriamo che lunedì si permetta ai cittadini interessati di assistere alla riunione nella quale si deciderà della sorte del nostro paesaggio, della nostra cultura e di tutti quei valori così ben descritti ed esaltati nei programmi elettorali: è o non è il Comune la “Casa di tutti”?
mercoledì 23 marzo 2011
soddisfazione del WWF Puglia
SENTENZA DEL TAR DI LECCE: NUOVO ARRESTO DELLA STRADA PER LA “STRADA DEI COLLI” OSTUNI - CISTERNINO
Dopo un anno e mezzo di osservazioni, manifestazioni, petizioni, appelli, mobilitazioni e testimonianze continue sui mass media, possiamo finalmente chiudere un bel capitolo a favore dell’ambiente e del territorio che, in questa occasione, sembra proprio volersi prendere le sue rivincite.
LA SENTENZA
Con sentenza n. 405 del 25.2.2011 il TAR Puglia, Lecce, sez. I, ha accolto il ricorso proposto dai proprietari di terreni siti in agro di Cisternino e interessati dai lavori di completamento della S. P. 18 Ostuni – Cisternino. Con questa decisione sono stati annullati tutti i provvedimenti adottati dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Brindisi e dal Comune di Cisternino presupposti e – comunque - finalizzati alla realizzazione dell’opera pubblica, interamente finanziata con fondi CIPE. Pertanto, allo stato, oltre ad essere state violate le condizioni a fondamento del finanziamento erogato, sono stati annullati in sede giurisdizionale i provvedimenti amministrativi necessari per l’esecuzione dell’opera finanziata;
In un solo colpo si annullano i tre provvedimenti delle tre amministrazioni (comunale, provinciale e regionale), che si erano espresse sullo sciagurato progetto, e che si erano illegalmente arrogate il diritto di mettere in secondo piano il territorio e l’ambiente, nei confronti di una, tutta loro supposta superiore valenza dell’opera e delle sue finalità.
TUTELA DEL PAESAGGIO?
Occorre evidenziare l’ossimoro esistente tra le nuove norme previste nel regolamento regionale sulle fonti rinnovabili che prevedono vincoli e limitazioni per la costruzione di tali impianti, con la ulteriore valorizzazione degli aspetti ambientali e paesaggistici e la malcelata volontà cementificatrice che si esplica costruendo e infrastrutturando il territorio in nome della pubblica utilità.
La sentenza è la conferma dell’allarme su tale progetto manifestato dal WWF e dal Comitato per la Salvaguardia del Territorio di Cisternino: un tracciato, vecchio di 40 anni, di quasi 5 km, fra Cisternino ed Ostuni, a doppio senso di marcia e con un gran numero di pericolose curve e dislivelli, che deturperebbe un territorio incontaminato. Il WWF Puglia, insieme a WWF Brindisi e WWF Terre di Basilio, ha sempre disapprovato risolutamente l’opera, inoltrando e sostenendo le sue tesi con istanze e osservazioni attinenti al progetto preliminare.
UNA BREVE CRONISTORIA
Il 10.2.2010 il T.A.R. Puglia - Prima Sezione - (ordinanza n. 98) disponeva la sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti di approvazione del progetto della "Strada dei Colli", accogliendo l'istanza di tutela cautelare proposta da diversi cittadini contro i provvedimenti della Provincia di Brindisi, della Regione Puglia e del Comune di Cisternino.
Contestualmente il WWF segnalava che il rischio idrogeologico, oltre che dalla presenza della strada, sarebbe ulteriormente aumentato dall’urbanizzazione dell’area, aggravando inevitabilmente la situazione nei territori di Fasano e Ostuni, già compromessi da una serie d’eventi alluvionali.
Successivamente, con nota prot. n. 63 del 18.5.2010 il WWF Puglia invitava il CIPE e la Regione Puglia ad avviare il procedimento per la revoca del finanziamento già concesso in favore del Comune di Cisternino in applicazione della prescrizione di cui al punto 6.5 della delibera del CIPE n. 3 del 22.3.2006 in quanto le risorse erogate non risultavano impegnate entro il 31.12.2009 attraverso obbligazioni giuridicamente vincolanti;
A seguito della deliberazione CIPE n. 79/2010, la Regione Puglia (nota prot. n. 1897 del 18.11.2010) chiedeva al Comune di Cisternino di comunicare la data di pubblicazione del bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori di realizzazione dell’opera pubblica, la data di aggiudicazione provvisoria e quella di aggiudicazione definitiva della gara in parola, al dichiarato fine di “esperire ogni utile tentativo per cercare di evitare il definanziamento del progetto TW10 Realizzazione del tratto di completamento della SP 18 Ostuni – Cisternino denominata Strada dei Colli”;
Con nota prot. n. 17675 del 19.11.2010 il Comune di Cisternino comunicava alla p. A. regionale i dati richiesti, dalla quale si evinceveva chiaramente che le “obbligazioni giuridicamente vincolanti” sono state contratte dalla p. A. comunale solo in data 22.4.2010 a seguito di aggiudicazione definitiva dei lavori per la realizzazione dell’opera pubblica di che trattasi (a fronte del cronoprogramma dell’intervento finanziato che indicava la data di aggiudicazione entro il termine del 16.1.2010 e la fine dei lavori entro il 30.6.2010).
Ed ecco la sentenza n. 405 del 25.2.2011 il TAR Puglia, Lecce, sez. I, che accoglie il ricorso proposto dai proprietari di terreni siti in agro di Cisternino e interessati dai lavori di completamento della S. P. 18 Ostuni – Cisternino.
Il 4 marzo 2011 con lettera prot. 10/11 il WWF Puglia – ha nuovamente invitato il C.I.P.E. (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) e il Presidente della Giunta Regionale a procedere per la revoca del finanziamento concesso in favore del Comune di Cisternino, in ragione dell’intervenuto annullamento giurisdizionale dei provvedimenti necessari all’esecuzione dell’opera pubblica e, comunque, in applicazione della prescrizione di cui al punto 6.5 della delibera CIPE n. 3 del 22.3.2006, in quanto le risorse in questione non sono state impegnate entro il 31.12.2009 attraverso obbligazioni giuridicamente rilevanti da parte dei beneficiari finali, nonché dell’art. 7.3 del disciplinare regolante i rapporti tra la Regione Puglia e il Comune di Cisternino per la realizzazione dell’intervento de quo sottoscritto il 22.2.2008 (alla cui stregua “il soggetto attuatore, entro il termine di trecentosessanta giorni (gg. 360) dalla comunicazione del finanziamento, procede all’affidamento dei lavori secondo la normativa vigente in materia di LL.PP”) e dell’art. 7.5 del richiamato disciplinare (secondo cui con riferimento alla delibera CIPE n. 3/2006 le risorse assegnate devono essere impegnate attraverso obbligazioni giuridicamente rilevanti “entro il 31.12.2009”).
CONSIDERAZIONI FINALI
Almeno per ora, evidenzia il WWF Puglia, è stata bloccata la “strada” verso la realizzazione di tale devastante opera e la sentenza del TAR di Lecce segna il passo nel diritto ambientale regionale e non solo.
“In tutta la vicenda – ha dichiarato l’avv. Antonio de Feo, presidente della Sezione pugliese WWF Puglia – abbiamo sposato e sostenuto la battaglia ambientalista e l’inopportunità dell’opera definita preliminarmente “obsoleta” perché risalente ad un progetto di quaranta anni fa. La Strada dei Colli, nel tratto già realizzato negli anni addietro in territorio di Ostuni, ha già prodotto, oltre a danni paesaggistici ed idrogeologici ormai irrecuperabili, una serie di nuovi attacchi al territorio con una moltitudine d’abusi edilizi in aree ad alta valenza paesaggistica come i pendii della collina di Ostuni. Tale stato di cose, insieme a altri recenti inquietanti segnali, confermano i timori di nuove lottizzazioni speculative che si potrebbero sviluppare lungo l’arteria.”
Secondo Roberto Zizzi, Presidente del WWF Terre di Basilio “Ritengo che in questo periodo di pessimismo generale e sfiducia generalizzata verso le istituzioni e la politica, questo bel risultato, dia una valenza positiva per le nostre battaglie ambientaliste affinché possano tutte portarsi verso una soluzione a favore del territorio e non dei soliti e spregiudicati interessi di pochi. Solo nel nostro territorio, per esempio, v’è uno stillicidio di speculazioni edilizie avviate ed in procinto di essere avviate, in aree a valenza ambientale e paesistica ed in alcuni casi a rischio idrogeologico, con passaggi di canali superficiali e presenza di ulivi monumentali e millenari che vengono continuamente oltraggiati e destinati alla morte (anche se espiantati e reimpiantati, non vengono prese le dovute precauzioni e non vengono più curati). Un continuo scempio, in apparenza legale e legittimato da autorizzazioni rilasciate a più livelli, ed in maniera sempre compiacente ed allo stesso modo del caso della Strada dei colli, ovvero in nome dello sviluppo economico e della pubblica utilità.”
Bari, 21 marzo 2011
Prot. 17_11
Ufficio stampa WWF Puglia
giovedì 3 marzo 2011
l'italiano dei piccoli cavilli: prima dichiarazione dell'Amministrazione
DICHIARAZIONE CONVERTINI DOPO LA SENTENZA
“L’amministrazione comunale di Cisternino prende atto della sentenza del Tar sulla strada dei colli. Rispettiamo il verdetto, ma non lo condividiamo perché, purtroppo, ancora una volta, anziché far prevalere l’interesse pubblico, si è eccelso in quello privato. – ha dichiarato Convertini - Dispiace che le pubbliche amministrazioni che programmano, studiano e richiedono tutte le autorizzazioni per procedere. Poi, per dei piccoli cavilli, tutto ritorna come prima. Ma rispettiamo la sentenza.”
Ma per Convertini, la situazione è da definire.
“Andremo alla regione Puglia per decidere insieme a loro che cosa fare. Abbiamo la necessità di capire se il finanziamento potrà essere confermato o meno. Successivamente si valuterà attentamente con gli uffici comunali e con l’assessorati regionali l’iter più conveniente. Bisogna capire se è più opportuno chiudere definitivamente questa vicenda, oppure eventualmente iniziarne da capo la procedura.”
(dal Quotidiano di Brindisi GDC)
“L’amministrazione comunale di Cisternino prende atto della sentenza del Tar sulla strada dei colli. Rispettiamo il verdetto, ma non lo condividiamo perché, purtroppo, ancora una volta, anziché far prevalere l’interesse pubblico, si è eccelso in quello privato. – ha dichiarato Convertini - Dispiace che le pubbliche amministrazioni che programmano, studiano e richiedono tutte le autorizzazioni per procedere. Poi, per dei piccoli cavilli, tutto ritorna come prima. Ma rispettiamo la sentenza.”
Ma per Convertini, la situazione è da definire.
“Andremo alla regione Puglia per decidere insieme a loro che cosa fare. Abbiamo la necessità di capire se il finanziamento potrà essere confermato o meno. Successivamente si valuterà attentamente con gli uffici comunali e con l’assessorati regionali l’iter più conveniente. Bisogna capire se è più opportuno chiudere definitivamente questa vicenda, oppure eventualmente iniziarne da capo la procedura.”
(dal Quotidiano di Brindisi GDC)
ecco alcune immagini di piccoli cavilli
lunedì 28 febbraio 2011
VITTORIA!!! Il TAR BOCCIA anche nel merito il progetto della strada dei colli!
Venerdì 25 febbraio 2011 il TAR Puglia Sezione di Lecce ha depositato la sentenza che ha accolto in pieno il ricorso presentato da Andrea Moreno, un componente il Comitato per la Salvaguardia dell'Ambiente e del Territorio di Cisternino. E' stata una dura battaglia portata avanti con passione dagli avvocati Elda Pastore e Luigi D'Ambrosio che già nella fase cautelare avevano ottenuto un primo risultato positivo confermato anche dal Consiglio di Stato. I Giudici del TAR, con estrema chiarezza, hanno affermato che tutti gli atti sui quali si fondava il progetto della "Strada dei Colli" sono illegittimi e ne va, di conseguenza, dichiarato l'annullamento. Le tesi del Comune di Cisternino sono state disattese ed invece ampiamente valorizzato il parere della Commissione edilizia e per il paesaggio dello stesso ente - del tutto ignorato dalla Giunta - che aveva espresso una netta opposizione alla realizzazione dell'opera considerata obsoleta, inutile e devastante. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno dato una mano impiegando il loro tempo per la difesa della bellezza della nostra terra una risorsa che andrebbe valorizzata e non oltraggiata.
Godiamoci allora questo momento felice ma senza distogliere lo sguardo dai continui attentati alla integrità del nostro territorio. [scarica la sentenza]venerdì 4 febbraio 2011
lunedì 24 gennaio 2011
"niente di nuovo sul fronte occidentale"
è il titolo del famoso romanzo di Erich Maria Remarque che ci viene in mente in questi giorni, mentre attendiamo la sentenza del TAR Lecce sulla "strada dei colli". L'attesa, si sa, può essere logorante ma se è altrettanto vero che l'attesa non toglie la speranza, diventa quanto mai opportuno utilizzare proficuamente il tempo che ancora ci separa dal verdetto.
Perché nel frattempo ne sono successe di cose. Il riferimento è, in particolare, all'intervento del C.I.P.E. nella gestione dei fondi stanziati per la realizzazione della strada dei colli, ma anche al progetto della "circonvallazione di Cisternino" ed agli interventi nella zona artigianale. Il "Palazzo", ancora una volta tace, ma noi attendiamo, convinti, come siamo, che il silenzio - senz'altro adeguato a molte occasioni - non sia altrettanto opportuno quando proviene da una Pubblica Amministrazione tenuta ad informare tutti i cittadini del proprio operato. Esigenze derivanti dal periodo pre-elettorale, si dirà, ma noi, invece, ci teniamo particolarmente a conoscere cosa stia accadendo. E' un fatto che il CIPE abbia ufficialmente chiesto chiarimenti sulla gestione delle risorse destinate al progetto della "strada dei colli" e che il procedimento di verifica potrebbe anche concludersi con la revoca del finanziamento. Restano invece ancora avvolte nel mistero le determinazioni dei nostri amministratori in merito alla concreta possibilità di realizzare l'opera.
Continuiamo a credere che in un momento di profonda crisi del sistema politico e sociale divenga fondamentale stringersi attorno a quanto abbiamo di più prezioso e solido: la cultura. Salvare dal declino la cultura della bellezza, la cultura del nostro paesaggio rimarrà comunque il nostro obiettivo e ciò a prescindere dall'esito del giudizio. Il problema più grande, infatti, non è costituito soltanto dal singolo progetto - sia che questo si chiami "strada dei colli" o "circonvallazione di Cisternino" - ma soprattutto dalla necessità di recuperare il senso del "Bene Comune", spesso costretto a cedere il passo agli interessi di pochi. Il benessere, i posti di lavoro non si creano fagocitando la campagna e costruendo stradoni e palazzine tra gli ulivi e i siti archeologici (dopo il degrado di Pompei non ci aspettiamo certo maggior attenzione per gli insediamenti di Cisternino) ma valorizzando ed investendo nel patrimonio che già possediamo che, credeteci, è raro e prezioso. Non va dimenticato che l'articolo 9 della Costituzione impegna alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico ed artistico della Nazione; ma, si sa, in questo periodo, la Costituzione non è tenuta in grande considerazione!!! Ed allora non ci resta che attendere ... e, nell'attesa, non ci resta che sperare di potere un giorno apprezzare maggiore trasparenza e comunicazione da parte dei nostri amministratori e, soprattutto, maggiore sensibilità per la nostra cultura.
Perché nel frattempo ne sono successe di cose. Il riferimento è, in particolare, all'intervento del C.I.P.E. nella gestione dei fondi stanziati per la realizzazione della strada dei colli, ma anche al progetto della "circonvallazione di Cisternino" ed agli interventi nella zona artigianale. Il "Palazzo", ancora una volta tace, ma noi attendiamo, convinti, come siamo, che il silenzio - senz'altro adeguato a molte occasioni - non sia altrettanto opportuno quando proviene da una Pubblica Amministrazione tenuta ad informare tutti i cittadini del proprio operato. Esigenze derivanti dal periodo pre-elettorale, si dirà, ma noi, invece, ci teniamo particolarmente a conoscere cosa stia accadendo. E' un fatto che il CIPE abbia ufficialmente chiesto chiarimenti sulla gestione delle risorse destinate al progetto della "strada dei colli" e che il procedimento di verifica potrebbe anche concludersi con la revoca del finanziamento. Restano invece ancora avvolte nel mistero le determinazioni dei nostri amministratori in merito alla concreta possibilità di realizzare l'opera.
Continuiamo a credere che in un momento di profonda crisi del sistema politico e sociale divenga fondamentale stringersi attorno a quanto abbiamo di più prezioso e solido: la cultura. Salvare dal declino la cultura della bellezza, la cultura del nostro paesaggio rimarrà comunque il nostro obiettivo e ciò a prescindere dall'esito del giudizio. Il problema più grande, infatti, non è costituito soltanto dal singolo progetto - sia che questo si chiami "strada dei colli" o "circonvallazione di Cisternino" - ma soprattutto dalla necessità di recuperare il senso del "Bene Comune", spesso costretto a cedere il passo agli interessi di pochi. Il benessere, i posti di lavoro non si creano fagocitando la campagna e costruendo stradoni e palazzine tra gli ulivi e i siti archeologici (dopo il degrado di Pompei non ci aspettiamo certo maggior attenzione per gli insediamenti di Cisternino) ma valorizzando ed investendo nel patrimonio che già possediamo che, credeteci, è raro e prezioso. Non va dimenticato che l'articolo 9 della Costituzione impegna alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico ed artistico della Nazione; ma, si sa, in questo periodo, la Costituzione non è tenuta in grande considerazione!!! Ed allora non ci resta che attendere ... e, nell'attesa, non ci resta che sperare di potere un giorno apprezzare maggiore trasparenza e comunicazione da parte dei nostri amministratori e, soprattutto, maggiore sensibilità per la nostra cultura.
Comitato per la Salvaguardia dell'Ambiente
e del Territorio - Cisternino
sabato 2 ottobre 2010
Articolo Repubblica: precisazione
Redazione Repubblica - Bari
alla c.a attenzione del dott. Costantini
alla c.a. della dott.ssa Sonia Gioia
alla c.a del Presidente FAI Puglia
alla c.a attenzione del dott. Costantini
alla c.a. della dott.ssa Sonia Gioia
alla c.a del Presidente FAI Puglia
Ringraziamo la redazione di "Repubblica"di Bari per il risalto che è stato dato alla notizia riguardante il risultato ottenuto nel censimento del FAI appena conclusosi. E' ormai più di un anno che il nostro Comitato si batte contro il progetto della c.d. "Strada dei Colli" nel tentativo di salvare una delle rare aree naturali dove esiste ancora una preziosa armonia tra natura ed opera dell'uomo.
Riteniamo, tuttavia, doveroso precisare che il primato raggiunto "on line" in Puglia dal sito "i colli di Cisternino sull'Adriatico" - come specificato nel nostro comunicato stampa - riguarda unicamente la
categoria "aree naturali" nel quale era collocato. Ci sono altri luoghi nella nostra Regione - ad esempio il sito archeologico di Egnazia o la fortezza di Lucera, collocati in altre categorie (aree archeologiche - monumenti) che hanno ottenuto ancora più segnalazioni.
Ci teniamo particolarmente a questa precisazione per rispettare lo spirito della lodevole iniziativa del FAI che non è ispirata alla "competizione tra luoghi del cuore" ma a sensibilizzare l'opinione pubblica e, soprattutto, le istituzioni al rispetto ed alla tutela dell'intero patrimonio paesaggistico e culturale del nostro Paese.
Vi ringraziamo ancora tantissimo per la Vostra attenzione e per il Vostro prezioso contributo:
Grazie di cuore.Riteniamo, tuttavia, doveroso precisare che il primato raggiunto "on line" in Puglia dal sito "i colli di Cisternino sull'Adriatico" - come specificato nel nostro comunicato stampa - riguarda unicamente la
categoria "aree naturali" nel quale era collocato. Ci sono altri luoghi nella nostra Regione - ad esempio il sito archeologico di Egnazia o la fortezza di Lucera, collocati in altre categorie (aree archeologiche - monumenti) che hanno ottenuto ancora più segnalazioni.
Ci teniamo particolarmente a questa precisazione per rispettare lo spirito della lodevole iniziativa del FAI che non è ispirata alla "competizione tra luoghi del cuore" ma a sensibilizzare l'opinione pubblica e, soprattutto, le istituzioni al rispetto ed alla tutela dell'intero patrimonio paesaggistico e culturale del nostro Paese.
Vi ringraziamo ancora tantissimo per la Vostra attenzione e per il Vostro prezioso contributo:
venerdì 1 ottobre 2010
CENSIMENTO FAI RISULTATI ON LINE: I COLLI DI CISTERNINO TERZA AREA NATURALE DI INTERESSE IN ITALIA
Il successo che i colli di Cisternino hanno riscosso nel corso dell’ultimo censimento del FAI, “i luoghi del cuore”, conclusosi ieri, ci fa comprendere l’attenzione e la sensibilità per l’ambiente che sta maturando tra la gente. Saremmo certo ancora più felici di apprezzare un’analoga sensibilità negli amministratori locali e in talune istituzioni – ed il nostro pensiero va alla giunta comunale di Cisternino ed alla Soprintendenza ai beni archeologici – ma ci auguriamo che anche loro raccolgano i segnali che provengono dai cittadini e rivedano le loro posizioni sulla realizzazione della c.d. "strada dei colli".
Non ci aspettavamo che quella dei “colli di Cisternino sull’Adriatico” potesse giungere ad essere considerata, nel censimento del FAI, la terza area naturale di interesse in Italia per numero di segnalazioni on line (la prima in Puglia nella categoria aree naturali). Questo risultato è il segno tangibile che la bellezza ha una trasmissione immediata, fa bene e rappresenta un messaggio necessario da diffondere. La bellezza della natura e del paesaggio è poi ancora più leggibile ed esemplare e, quindi, più comprensibile da tutti. Da tutti tranne che dagli amministratori di Cisternino che, invece, dovrebbero sforzarsi di capire che la bellezza di un paesaggio rappresenta un eccezionale volano per il turismo - più delle lottizzazioni e delle autostrade - e contribuisce a generare ricchezza. Senza contare che la bellezza attraverso il suo indubbio valore formativo e costruttivo dovrebbe rappresentare un’esigenza fondamentale per una società civile e, dunque, dovrebbe stare molto a cuore agli amministratori pubblici. Il fatto che tale consapevolezza stia crescendo tra i pugliesi lo dimostrano i dati del censimento del FAI riguardanti un altro sito di notevole interesse archeologico, che ha raccolto tantissime segnalazioni, a pochi chilometri da Cisternino: stiamo parlando di Egnazia.
L’unica speranza per un vero progresso della nostra Terra e delle nostre genti sta nel superare la falsa contrapposizione tra sviluppo e tutela della natura e del paesaggio: le tante voci levatesi a difesa dei colli di Cisternino ne sono la più bella conferma!!!
Non ci aspettavamo che quella dei “colli di Cisternino sull’Adriatico” potesse giungere ad essere considerata, nel censimento del FAI, la terza area naturale di interesse in Italia per numero di segnalazioni on line (la prima in Puglia nella categoria aree naturali). Questo risultato è il segno tangibile che la bellezza ha una trasmissione immediata, fa bene e rappresenta un messaggio necessario da diffondere. La bellezza della natura e del paesaggio è poi ancora più leggibile ed esemplare e, quindi, più comprensibile da tutti. Da tutti tranne che dagli amministratori di Cisternino che, invece, dovrebbero sforzarsi di capire che la bellezza di un paesaggio rappresenta un eccezionale volano per il turismo - più delle lottizzazioni e delle autostrade - e contribuisce a generare ricchezza. Senza contare che la bellezza attraverso il suo indubbio valore formativo e costruttivo dovrebbe rappresentare un’esigenza fondamentale per una società civile e, dunque, dovrebbe stare molto a cuore agli amministratori pubblici. Il fatto che tale consapevolezza stia crescendo tra i pugliesi lo dimostrano i dati del censimento del FAI riguardanti un altro sito di notevole interesse archeologico, che ha raccolto tantissime segnalazioni, a pochi chilometri da Cisternino: stiamo parlando di Egnazia.
L’unica speranza per un vero progresso della nostra Terra e delle nostre genti sta nel superare la falsa contrapposizione tra sviluppo e tutela della natura e del paesaggio: le tante voci levatesi a difesa dei colli di Cisternino ne sono la più bella conferma!!!
lunedì 20 settembre 2010
i luoghi del cuore: segnalate i colli di Cisternino
La segnalazione sul sito i luoghi del cuore può essere fatta da casa e non comporta alcuno sforzo ma solo qualche minuto del vostro tempo. Entro il 30 settembre sarà infatti ancora possibile votare "i luoghi del cuore" iniziativa sponsorizzata dal FAI.
La procedura per la segnalazione è molto semplice:
1) clicca sul link i luoghi del cuore colli di cisternino sull'adriatico
5) Effettuate la segnalazione e aggiungete se lo ritenete un commento riempiendo l'apposito spazio; se siete a corto di idee basterà scrivere No all'asfalto ed al cemnento sui monti di Cisternino - NO ALLA STRADA DEI COLLI.
6) il sistema vi invierà un link sulla vostra posta elettronica (dovrete fornire il vostro indirizzo) che dovrete cliccare per rendere efficace la vostra segnalazione
Mi raccomando è importante è una piccola cosa che può significare molto!!!
GRAZIE DI CUORE
venerdì 17 settembre 2010
il 1° dicembre si decide!!! Fissata l'udienza dinanzi al TAR Lecce
E’ forse uno dei periodi più belli per ammirare il paesaggio delle campagne di Cisternino. Le piogge recenti ne hanno mutato il colore el’aria più fresca rende piacevole passeggiare tra i trulli e gli ulivi secolari. E proprio sui quei percorsi, segnati sulle mappe turistiche promosse dalla Regione ed evidenziati da paletti bianchi e rossi sui quali sono indicate le distanze e le direzioni, rischia di passare la “strada dei colli”. E così i bambini nelle loro carrozzine, le mamme e gli anziani, i ciclisti e gli escursionisti che affollano in questi giorni i monti di Cisternino l’anno prossimo, se il TAR Lecce dovesse dare ragione al Sindaco Convertini, dovranno trovare un altro posto dove respirare aria pura e praticare sport. Ed un altro posto lo dovranno trovare anche i turisti che abbiamo incontrato nei pressi del belvedere della “Specchia” - altro luogo che non sarà risparmiato dalla “libidine cementizia” di Convertini e Baccaro – i quali resi edotti del progetto di imminente realizzazione e della pendenza di un ricorso ci hanno detto: “ma ai Giudici basterà vedere le foto di questo meraviglioso paesaggio per darvi ragione!!!”. Ai Giudici forse o, quanto meno, ce lo auguriamo tutti ma al Sindaco Convertini certamente no se è vero che nel corso dell’ultimo incontro tenutosi al Comune con la presenza dell’assessore Barbanente e, ancora una volta, con l’assenza dell’assessore Amati – nonostante ne fosse prevista la partecipazione – il primo cittadino di Cisternino avrebbe affermato di essere disponibile al dialogo con il Comitato ma solo nel caso in cui il TAR gli darà torto poiché, in caso di vittoria, il progetto verrà realizzato così come previsto e in tempi brevissimi, forse con la concessione di qualche lieve modifica. Forse al sindaco sfugge che qualora il ricorso dovesse essere accolto potrebbe avere ben poco da concedere.
In ogni caso il TAR Puglia Sezione di Lecce si esprimerà sul merito del ricorso presentato da un componente il nostro comitato il 1 dicembre 2010, quindi tra poco più di due mesi. Si era parlato di una radicale rivisitazione del progetto, dello spostamento del tracciato e l’assessore Barbanente aveva rappresentato – facendoci tirare un sospiro di sollievo – la concreta possibilità - sembra avallata anche dai tecnici dell’ANAS - di sfruttare il reticolo viario esistente senza stravolgerne la natura con un sistema di sensi unici. Perché una cosa è certa: l’attuale progetto, se verrà messo in opera, comporterà uno stravolgimento dell’area dei monti ed un danno irreparabile per l’ambiente e per la qualità di vita di chi lì ci abita. Alcuni di noi, di recente, hanno visitato la biennale di architettura di Venezia dove uno dei temi dominanti è quello della eco-compatibilità delle infrastrutture pubbliche; ci viene da chiederci: perché non fare una colletta ed offrire un week-end a Venezia al sindaco e, soprattutto, a chi ha dato forma ad un progetto obsoleto dall’impatto ambientale devastante? Un piccolo investimento almeno per evitare danni futuri.
Per adesso oltre al danno imminente solo silenzio dalle stanze del Palazzo, silenzio sui piani di lottizzazione, silenzio sulla aggiudicazione con un eccezionale ribasso di oltre il 50% - non osiamo pensare alla qualità dell’opera – silenzio sulle alternative al progetto, silenzio sulle villette che si vogliono far sorgere nelle aree archeologiche. Non ci resta allora, in attesa del 1 dicembre, che fare un po’ di rumore, quello che serve a risvegliare gli animi, augurandoci di non rimanere assordati dall’insopportabile inquinamento acustico che se l'opera dovesse realizzarsi romperà per sempre la quiete dei monti comunali.
In ogni caso il TAR Puglia Sezione di Lecce si esprimerà sul merito del ricorso presentato da un componente il nostro comitato il 1 dicembre 2010, quindi tra poco più di due mesi. Si era parlato di una radicale rivisitazione del progetto, dello spostamento del tracciato e l’assessore Barbanente aveva rappresentato – facendoci tirare un sospiro di sollievo – la concreta possibilità - sembra avallata anche dai tecnici dell’ANAS - di sfruttare il reticolo viario esistente senza stravolgerne la natura con un sistema di sensi unici. Perché una cosa è certa: l’attuale progetto, se verrà messo in opera, comporterà uno stravolgimento dell’area dei monti ed un danno irreparabile per l’ambiente e per la qualità di vita di chi lì ci abita. Alcuni di noi, di recente, hanno visitato la biennale di architettura di Venezia dove uno dei temi dominanti è quello della eco-compatibilità delle infrastrutture pubbliche; ci viene da chiederci: perché non fare una colletta ed offrire un week-end a Venezia al sindaco e, soprattutto, a chi ha dato forma ad un progetto obsoleto dall’impatto ambientale devastante? Un piccolo investimento almeno per evitare danni futuri.
Per adesso oltre al danno imminente solo silenzio dalle stanze del Palazzo, silenzio sui piani di lottizzazione, silenzio sulla aggiudicazione con un eccezionale ribasso di oltre il 50% - non osiamo pensare alla qualità dell’opera – silenzio sulle alternative al progetto, silenzio sulle villette che si vogliono far sorgere nelle aree archeologiche. Non ci resta allora, in attesa del 1 dicembre, che fare un po’ di rumore, quello che serve a risvegliare gli animi, augurandoci di non rimanere assordati dall’insopportabile inquinamento acustico che se l'opera dovesse realizzarsi romperà per sempre la quiete dei monti comunali.
giovedì 17 giugno 2010
Strada dei Colli: dalla Regione un vento buono per i Monti di Cisternino
Il 9 giugno 2010 si è tenuto un incontro tra la delegazione del Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio di Cisternino e l’assessore regionale Angela Barbanente.
L’occasione di dialogo - scaturita da una nostra richiesta di incontro subito accolta dall’assessore - è stata molto apprezzata dal Comitato non solo per la qualità e la competenza del nostro interlocutore ma, soprattutto, per la disponibilità dimostrata dalla
professoressa Barbanente nell’affrontare il tema della salvaguardia del paesaggio dei colli comunali di Cisternino.
La necessità di preservare da una inesorabile colata di asfalto e di cemento il reticolo di stradine che - unitamente agli ulivi, i trulli ed i muretti a secco - caratterizza la bellezza dell’area, non è sfuggita all’assessore Barbanente la quale, ci ha assicurato, si sta già impegnando affinché non si realizzino infrastrutture che stravolgano quella rara e delicata armonia tra l’opera dell’uomo e la natura che contraddistingue i monti comunali. Ci rincuora che a fronte della cedevolezza di alcune amministrazioni al business del cemento ci sia chi, invece, sia sensibile ad un’idea di sviluppo che non debba necessariamente passare dal sacrificio delle nostre ricchezze storiche e naturali. Un chiaro segnale che la Regione Puglia avesse mutato atteggiamento nei confronti del progetto della “Strada dei Colli”, fortemente sostenuto dal Sindaco di Cisternino, era stato colto nella assenza, dinanzi al Consiglio di Stato in fase cautelare, degli avvocati della Regione nel giudizio promosso da alcuni espropriati per bloccare l’opera. E siamo certi che dinanzi al TAR, quando si discuterà il merito del ricorso, il sindaco di Cisternino resterà da solo a difendere il progetto di una strada che stravolgerebbe per sempre uno dei pochi luoghi risparmiati dal "cattivo gusto" di chi vede nel cemento l'unica soluzione per uscire dalla attuale crisi economica. L'incontro con l'assessore Barbanente ci ha consentito di segnalarle un’ulteriore minaccia che incombe sui monti di Cisternino: il progetto di realizzazione, proprio in una zona panoramica ricca di siti di interesse archeologico, di una serie di villette "stile masseria" ad opera di una società straniera con sede in un noto paradiso fiscale.
Ed allora ci domandiamo e vi domandiamo: di chi è la responsabilità di tutto ciò se non delle amministrazioni che hanno approvato strumenti urbanistici che consentono di costruire villaggi turistici, in zone, non a caso, ricche di vincoli, in aree ancora incontaminate. E non è un caso che sul sito del FAI “i luoghi del cuore” (www.iluoghidelcuore.it) , la zona dei "Colli di Cisternino sull’Adriatico" sia quella più segnalata nel comune di Cisternino. Siamo dunque stanchi di vedere svenduti i gioielli di famiglia, siamo stanchi di sentire utilizzare la scusa della sicurezza, per realizzare inutili infrastrutture alle quali agganciare speculazioni edilizie. Non si può da una parte esaltare il fascino della Valle d’Itria e, dall’altra, incentivare la “cultura” del cemento e dell’asfalto che ne soffocherà inesorabilmente la bellezza.
L’occasione di dialogo - scaturita da una nostra richiesta di incontro subito accolta dall’assessore - è stata molto apprezzata dal Comitato non solo per la qualità e la competenza del nostro interlocutore ma, soprattutto, per la disponibilità dimostrata dalla
professoressa Barbanente nell’affrontare il tema della salvaguardia del paesaggio dei colli comunali di Cisternino.
La necessità di preservare da una inesorabile colata di asfalto e di cemento il reticolo di stradine che - unitamente agli ulivi, i trulli ed i muretti a secco - caratterizza la bellezza dell’area, non è sfuggita all’assessore Barbanente la quale, ci ha assicurato, si sta già impegnando affinché non si realizzino infrastrutture che stravolgano quella rara e delicata armonia tra l’opera dell’uomo e la natura che contraddistingue i monti comunali. Ci rincuora che a fronte della cedevolezza di alcune amministrazioni al business del cemento ci sia chi, invece, sia sensibile ad un’idea di sviluppo che non debba necessariamente passare dal sacrificio delle nostre ricchezze storiche e naturali. Un chiaro segnale che la Regione Puglia avesse mutato atteggiamento nei confronti del progetto della “Strada dei Colli”, fortemente sostenuto dal Sindaco di Cisternino, era stato colto nella assenza, dinanzi al Consiglio di Stato in fase cautelare, degli avvocati della Regione nel giudizio promosso da alcuni espropriati per bloccare l’opera. E siamo certi che dinanzi al TAR, quando si discuterà il merito del ricorso, il sindaco di Cisternino resterà da solo a difendere il progetto di una strada che stravolgerebbe per sempre uno dei pochi luoghi risparmiati dal "cattivo gusto" di chi vede nel cemento l'unica soluzione per uscire dalla attuale crisi economica. L'incontro con l'assessore Barbanente ci ha consentito di segnalarle un’ulteriore minaccia che incombe sui monti di Cisternino: il progetto di realizzazione, proprio in una zona panoramica ricca di siti di interesse archeologico, di una serie di villette "stile masseria" ad opera di una società straniera con sede in un noto paradiso fiscale.
Ed allora ci domandiamo e vi domandiamo: di chi è la responsabilità di tutto ciò se non delle amministrazioni che hanno approvato strumenti urbanistici che consentono di costruire villaggi turistici, in zone, non a caso, ricche di vincoli, in aree ancora incontaminate. E non è un caso che sul sito del FAI “i luoghi del cuore” (www.iluoghidelcuore.it) , la zona dei "Colli di Cisternino sull’Adriatico" sia quella più segnalata nel comune di Cisternino. Siamo dunque stanchi di vedere svenduti i gioielli di famiglia, siamo stanchi di sentire utilizzare la scusa della sicurezza, per realizzare inutili infrastrutture alle quali agganciare speculazioni edilizie. Non si può da una parte esaltare il fascino della Valle d’Itria e, dall’altra, incentivare la “cultura” del cemento e dell’asfalto che ne soffocherà inesorabilmente la bellezza.
In realtà, sin dalla costituzione del nostro comitato, vedevamo nella Giunta regionale un attore che si sarebbe schierato apertamente contro il progetto della "strada dei colli" approvato dal comune di Cisternino; ma non sempre le nostre aspettative hanno trovato
riscontro.
Alla Regione, per fortuna, le cose sembrano cambiate: l’assessore all’ecologia, il dott. Nicastro, noto per il suo impegno nel contrasto dei reati ambientali quando era sostituto procuratore della Repubblica, riteniamo rappresenti una garanzia per il rispetto delle regole; così come l’assessore Minervini, orientato verso una mobilità sostenibile, avrà senz’altro la sensibilità per comprendere l’importanza di risparmiare quell’area da costose, quanto inutili per la collettività, “autostrade”; l’assessore Barbanente ci sta già dimostrando il suo impegno e di questo le siamo davvero grati.
Riconoscere – finalmente – nelle istituzioni, almeno quelle regionali, una sensibilità verso “il bello”, verso il vero patrimonio della nostra terra, ci rasserena, nella consapevolezza che l’aggressione al territorio, non trae origine soltanto dall’abusivismo dei singoli ma, assai di frequente, da politiche urbanistiche sconsiderate, regolarmente votate nei consigli comunali, magari alla vigilia di campagne elettorali.
riscontro.
Alla Regione, per fortuna, le cose sembrano cambiate: l’assessore all’ecologia, il dott. Nicastro, noto per il suo impegno nel contrasto dei reati ambientali quando era sostituto procuratore della Repubblica, riteniamo rappresenti una garanzia per il rispetto delle regole; così come l’assessore Minervini, orientato verso una mobilità sostenibile, avrà senz’altro la sensibilità per comprendere l’importanza di risparmiare quell’area da costose, quanto inutili per la collettività, “autostrade”; l’assessore Barbanente ci sta già dimostrando il suo impegno e di questo le siamo davvero grati.
Riconoscere – finalmente – nelle istituzioni, almeno quelle regionali, una sensibilità verso “il bello”, verso il vero patrimonio della nostra terra, ci rasserena, nella consapevolezza che l’aggressione al territorio, non trae origine soltanto dall’abusivismo dei singoli ma, assai di frequente, da politiche urbanistiche sconsiderate, regolarmente votate nei consigli comunali, magari alla vigilia di campagne elettorali.
lunedì 24 maggio 2010
quanta fretta ma dove corri, dove vai..
...Ci verrebbe da chiedere al sindaco Convertini che a distanza di pochi giorni dall’incontro con il Comitato ha ripreso la sua sfrenata corsa per la realizzazione della
“strada dei colli”. Si è dunque proceduto alla aggiudicazione definitiva della gara ma sul sito del Comune di Cisternino l’accesso continua ad essere negato. E continua ad essere negata quella trasparenza che dovrebbe connotare la condotta di ogni pubblica
amministrazione. Tuttavia le voci corrono e “la gente mormora” e si dice che la realizzazione della odiata striscia di asfalto costerà al comune soltanto 1.200.000 euro dei 4.000.000 stanziati e dei circa 2.500.000 previsti nel bando, grazie ad un ribasso del 50% offerto dalla – a noi ancora sconosciuta – ditta aggiudicataria: forse troppo pochi per assicurare quei livelli di qualità e sicurezza tanto decantati dalla Giunta in sede di approvazione del progetto?
Ci chiediamo quale sia la ragione di tutta questa fretta che ha determinato il sindaco a chiedere che l’udienza dinanzi al TAR venga fissata quanto prima: forse bisogna fare presto perché non sono stati rispettati i termini per godere dei finanziamenti pubblici con i quali si realizzerà l’opera? Forse il comune rischia di perdere i finanziamenti per la troppa fretta con la quale ha gestito il procedimento? O forse si rischia di dover risarcire l’aggiudicatario?
Ci piacerebbe tanto sapere cosa stia succedendo ma nessuno ce lo vuole dire ed intanto l’accesso al sito del comune è – ancora una volta – negato !!!
E che dire delle lottizzazioni su monte Specchia. Il sindaco ci ha assicurato che non si realizzerà alcun villaggio turistico e che, fino ad ora, i progetti depositati sono sempre stati respinti;
eppure Mr. Ferguson, dirigente della società inglese, con sede in un paradiso fiscale che, invece, vuole a tutti i costi costruire il suo villaggio, ha già avviato una campagna di scavi per verificare l'esistenza di reperti archeologici nell'area.
E' evidente che, anche in questo caso, qualcuno ha fretta di costruire!!!
Qualcuno, tuttavia, dovrebbe fermarsi un attimo ed avere la pazienza di spiegarci che cosa sta succedendo, che cosa si sta decidendo della sorte del nostro ambiente.
La lentezza - è nostra opinione - aiuta la riflessione e, di conseguenza, la capacità di agire in modo chiaro, coerente e responsabile, in altre parole prudente. E la prudenza rappresenta senz’altro una virtù per un uomo che amministra la cosa pubblica e, nel caso di specie, danaro pubblico.
Le porte del comune devono quindi essere aperte a tutte le persone che vogliono legittimamente conoscere le ragioni di determinate scelte: è forse giunto il momento che il sindaco di Cisternino si decida ad ascoltare la gente ed a vivere con e per questa, senza chiudere le porte in faccia a nessuno.
Noi del Comitato – forestieri e non - restiamo dunque in fiduciosa attesa di conoscere come l’amministrazione comunale stia procedendo in merito alla realizzazione della strada, cosa si stia facendo in relazione alle lottizzazioni, nella speranza che i propositi
di apertura del sindaco non si limitino a mere dichiarazioni di intenti ma si traducano in fatti concreti.
“strada dei colli”. Si è dunque proceduto alla aggiudicazione definitiva della gara ma sul sito del Comune di Cisternino l’accesso continua ad essere negato. E continua ad essere negata quella trasparenza che dovrebbe connotare la condotta di ogni pubblica
amministrazione. Tuttavia le voci corrono e “la gente mormora” e si dice che la realizzazione della odiata striscia di asfalto costerà al comune soltanto 1.200.000 euro dei 4.000.000 stanziati e dei circa 2.500.000 previsti nel bando, grazie ad un ribasso del 50% offerto dalla – a noi ancora sconosciuta – ditta aggiudicataria: forse troppo pochi per assicurare quei livelli di qualità e sicurezza tanto decantati dalla Giunta in sede di approvazione del progetto?
Ci chiediamo quale sia la ragione di tutta questa fretta che ha determinato il sindaco a chiedere che l’udienza dinanzi al TAR venga fissata quanto prima: forse bisogna fare presto perché non sono stati rispettati i termini per godere dei finanziamenti pubblici con i quali si realizzerà l’opera? Forse il comune rischia di perdere i finanziamenti per la troppa fretta con la quale ha gestito il procedimento? O forse si rischia di dover risarcire l’aggiudicatario?
Ci piacerebbe tanto sapere cosa stia succedendo ma nessuno ce lo vuole dire ed intanto l’accesso al sito del comune è – ancora una volta – negato !!!
E che dire delle lottizzazioni su monte Specchia. Il sindaco ci ha assicurato che non si realizzerà alcun villaggio turistico e che, fino ad ora, i progetti depositati sono sempre stati respinti;
eppure Mr. Ferguson, dirigente della società inglese, con sede in un paradiso fiscale che, invece, vuole a tutti i costi costruire il suo villaggio, ha già avviato una campagna di scavi per verificare l'esistenza di reperti archeologici nell'area.
E' evidente che, anche in questo caso, qualcuno ha fretta di costruire!!!
Qualcuno, tuttavia, dovrebbe fermarsi un attimo ed avere la pazienza di spiegarci che cosa sta succedendo, che cosa si sta decidendo della sorte del nostro ambiente.
La lentezza - è nostra opinione - aiuta la riflessione e, di conseguenza, la capacità di agire in modo chiaro, coerente e responsabile, in altre parole prudente. E la prudenza rappresenta senz’altro una virtù per un uomo che amministra la cosa pubblica e, nel caso di specie, danaro pubblico.
Le porte del comune devono quindi essere aperte a tutte le persone che vogliono legittimamente conoscere le ragioni di determinate scelte: è forse giunto il momento che il sindaco di Cisternino si decida ad ascoltare la gente ed a vivere con e per questa, senza chiudere le porte in faccia a nessuno.
Noi del Comitato – forestieri e non - restiamo dunque in fiduciosa attesa di conoscere come l’amministrazione comunale stia procedendo in merito alla realizzazione della strada, cosa si stia facendo in relazione alle lottizzazioni, nella speranza che i propositi
di apertura del sindaco non si limitino a mere dichiarazioni di intenti ma si traducano in fatti concreti.
giovedì 20 maggio 2010
Mobilità partecipata: una Regione dai molteplici volti!
È iniziato un nuovo cammino. Dalla cittadinanza attiva alla mobilità. Ambiti diversi, stesso approccio.
A partire dalla concezione stessa della politica. Nella politica dei trasporti al centro ci sono i binari e le strade. Nella politica per la mobilità al centro ci sono le persone. Nella prima, secondo una concezione abbastanza tradizionale, le infrastrutture costituiscono il fine, nell'altra, invece, sono un mezzo, perchè il fine sono le persone.
Entriamo allora nel campo della mobilità portando subito una consapevolezza maturata negli ultimi cinque anni: solo attraverso il coinvolgimento partecipato dei cittadini si possono costruire politiche efficaci. Anche nelle scelte di governo della mobilità la partecipazione può fare la differenza ...
Siamo, allora, chiamati a una nuova sfida. Innovare e dimostrare che si può dare un'anima anche ai binari.
Due gli obiettivi. Il primo: ridurre il ricorso alle auto. Per riuscirci abbiamo bisogno di integrare e potenziare un trasporto pubblico sempre più efficiente e accessibile. E abbiamo bisogno di promuovere la mobilità sostenibile, la cultura della bicicletta, con una vera rivoluzione culturale che rovesci i nostri stereotipi.
Il secondo: porti e aeroporti come leva per lo sviluppo della Puglia. Dal turismo alla logistica in queste infrastrutture strategiche è racchiusa forse la principale chiave d'accesso al futuro della nostra regione.
Per questo ci siamo rimessi a studiare e stiamo già lavorando per definire l’agenda delle priorità. Al centro, come detto, le persone. Lanceremo presto una sfida di attivazione rivolta a tutti i cittadini, chiameremo ciascuno a essere protagonista e responsabile del miglioramento del servizio di trasporto pubblico con le modalità del web 2.0. Ci vorrà del tempo ma ci riusciremo.
Che ne dite? Da dove ci suggerite di cominciare?
Intanto restiamo in contatto attraverso il sito, la pagina facebook, l'indirizzo email e questo diario.
Perché come diceva il poeta il viaggio più bello è quello che dobbiamo ancora compiere. E con i mezzi di trasporto abbiamo solo l'imbarazzo della scelta?
A presto
Guglielmo Minervini
A partire dalla concezione stessa della politica. Nella politica dei trasporti al centro ci sono i binari e le strade. Nella politica per la mobilità al centro ci sono le persone. Nella prima, secondo una concezione abbastanza tradizionale, le infrastrutture costituiscono il fine, nell'altra, invece, sono un mezzo, perchè il fine sono le persone.
Entriamo allora nel campo della mobilità portando subito una consapevolezza maturata negli ultimi cinque anni: solo attraverso il coinvolgimento partecipato dei cittadini si possono costruire politiche efficaci. Anche nelle scelte di governo della mobilità la partecipazione può fare la differenza ...
Siamo, allora, chiamati a una nuova sfida. Innovare e dimostrare che si può dare un'anima anche ai binari.
Due gli obiettivi. Il primo: ridurre il ricorso alle auto. Per riuscirci abbiamo bisogno di integrare e potenziare un trasporto pubblico sempre più efficiente e accessibile. E abbiamo bisogno di promuovere la mobilità sostenibile, la cultura della bicicletta, con una vera rivoluzione culturale che rovesci i nostri stereotipi.
Il secondo: porti e aeroporti come leva per lo sviluppo della Puglia. Dal turismo alla logistica in queste infrastrutture strategiche è racchiusa forse la principale chiave d'accesso al futuro della nostra regione.
Per questo ci siamo rimessi a studiare e stiamo già lavorando per definire l’agenda delle priorità. Al centro, come detto, le persone. Lanceremo presto una sfida di attivazione rivolta a tutti i cittadini, chiameremo ciascuno a essere protagonista e responsabile del miglioramento del servizio di trasporto pubblico con le modalità del web 2.0. Ci vorrà del tempo ma ci riusciremo.
Che ne dite? Da dove ci suggerite di cominciare?
Intanto restiamo in contatto attraverso il sito, la pagina facebook, l'indirizzo email e questo diario.
Perché come diceva il poeta il viaggio più bello è quello che dobbiamo ancora compiere. E con i mezzi di trasporto abbiamo solo l'imbarazzo della scelta?
A presto
Guglielmo Minervini
mercoledì 12 maggio 2010
la lettera del Comitato all'Assessore Barbanente
Cisternino, 11 maggio 2010
Gentile Assessore
Professoressa Angela Barbanente
Il 10 maggio scorso, com’è noto, una delegazione del Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio di Cisternino ha partecipato ad un incontro con il Sindaco Convertini, nel corso del quale si è discusso dell’ormai noto progetto della c.d. ‘strada dei
colli’. Si è trattato della prima vera occasione di confronto con l’Amministrazione comunale, un segnale che apprezziamo particolarmente; lo spirito in cui il nostro Comitato è nato e opera, infatti, non vuole affatto essere quello dell’ambientalismo settario e
‘integralista’: non pensiamo, non abbiamo mai pensato di essere i soli difensori del territorio, arroccati in un conflitto apocalittico contro tutto e tutti. Al contrario, quale semplice, piccolo ‘corpo intermedio’, riteniamo di fondamentale importanza il dialogo concreto e fattivo con gli enti locali – in primis il Comune e la Regione – e con la Soprintendenza: nel convincimento che la qualità di una democrazia si misura anche dal grado di partecipazione diretta dei cittadini al governo delle ‘complessità’ che, quotidianamente, si profilano.
La ragionevolezza, per noi, non può tuttavia disgiungersi dalla fermezza nel sostenere le nostre ragioni. In questa prospettiva, dobbiamo ribadire che il ricorso all’Autorità Giudiziaria Amministrativa è ormai un fatto compiuto; e, proprio la sospensiva del
progetto, recentemente confermata dal Consiglio di Stato, costituisce la migliore dimostrazione che tale iniziativa non è stata una temeraria azione di ‘sabotaggio’, ma una scelta – meditata quanto opportuna – di sollecitare un controllo, autorevole ed imparziale,
sulla legittimità di provvedimenti tanto delicati: una scelta che, come ognuno vede, appartiene alla fisiologia dello Stato di diritto.
Riteniamo giusto, pertanto, attendere con serenità che il T.A.R. si pronunci, nel merito, sulla vicenda.
Qualora poi i Giudici amministrativi dovessero accordare il ‘via libera’ al progetto della “strada dei colli” - strada che noi riteniamo essere inutile e dannosa ed alla cui realizzazione saremo sempre fermamente contrari - queste sono le nostre indicazioni per un suo miglioramento:
1) Studio approfondito della soluzione sensi unici, che l´Assessore Barbanente aveva già proposto in passato. Conoscere le ragioni, da un punto di vista tecnico, che non consentono tale soluzione.
2) Le norme del Comune di Cisternino consentono per ragioni legate alla tutela dell´Ambiente di restringere l´ampiezza minima di 10 metri prevista per le strade comunali. La strada, come affermato pubblicamente dall´assessore Baccaro, nel corso della seduta consiliare del 27 ottobre 2009, non sarà una provinciale. Se l´intenzione affermata dalla Giunta è quella di costituire un parco nell´area dei monti, non ha senso una strada di grandi dimensioni. Qualsiasi progetto che possa definirsi compatibile con il territorio dei colli deve prevedere una larghezza, comprensiva di banchine e cigli, notevolmente inferiore a quella attualmente prevista.
3) Divieto di transito ai pullman ed ai tir (nessun divieto per i mezzi agricoli e minibus). Se l´intenzione affermata dalla Giunta in più occasioni è quella di costituire un parco nell´area dei monti comunali non ha senso autorizzare il passaggio di TIR e Pullman.
4) Installazione di dissuasori per la velocità ed imposizione di un limite di velocità molto basso. Se l´intenzione affermata dalla Giunta in più occasioni è quella di costituire un parco nell´area dei monti non ha senso una strada sulla quale si facciano le gare di velocità.
5) Distanza minima di almeno venti metri dalle abitazioni, anche per esigenze di sicurezza di chi le occupa.
6) Ricollocazione a spese del comune di tutte le piante espiantate e non solo delle piante monumentali tutelate dalla legge.
7) Eliminazione delle rotatorie e degli incroci canalizzati eventualmente previsti dal progetto.
8) Trasparenza sul procedimento di aggiudicazione della gara per l´affidamento dei lavori (sul sito del comune l´accesso è stato negato).
9) Studio di una variante relativa alle aree sulle quali è prevista la realizzazione delle lottizzazioni nell’area dei monti comunali.
Quanto al rapporto con l’attuale Giunta regionale – che si è sempre dimostrata sensibile ai temi ambientali - confidiamo particolarmente nell’Assessore Professoressa Barbanente, che stimiamo per il prestigio professionale, l’autorevolezza scientifica e la dedizione alla causa
pubblica e che – va detto - è forse l’unica ad aver sempre risposto alle nostre lettere; proprio per questo, Le saremmo grati se accettasse di incontrare quanto prima una rappresentanza del nostro Comitato anche per darci la possibilità di esprimere delle nostre
proposte in merito al futuro dell'area dei monti comunali di Cisternino.
colli’. Si è trattato della prima vera occasione di confronto con l’Amministrazione comunale, un segnale che apprezziamo particolarmente; lo spirito in cui il nostro Comitato è nato e opera, infatti, non vuole affatto essere quello dell’ambientalismo settario e
‘integralista’: non pensiamo, non abbiamo mai pensato di essere i soli difensori del territorio, arroccati in un conflitto apocalittico contro tutto e tutti. Al contrario, quale semplice, piccolo ‘corpo intermedio’, riteniamo di fondamentale importanza il dialogo concreto e fattivo con gli enti locali – in primis il Comune e la Regione – e con la Soprintendenza: nel convincimento che la qualità di una democrazia si misura anche dal grado di partecipazione diretta dei cittadini al governo delle ‘complessità’ che, quotidianamente, si profilano.
La ragionevolezza, per noi, non può tuttavia disgiungersi dalla fermezza nel sostenere le nostre ragioni. In questa prospettiva, dobbiamo ribadire che il ricorso all’Autorità Giudiziaria Amministrativa è ormai un fatto compiuto; e, proprio la sospensiva del
progetto, recentemente confermata dal Consiglio di Stato, costituisce la migliore dimostrazione che tale iniziativa non è stata una temeraria azione di ‘sabotaggio’, ma una scelta – meditata quanto opportuna – di sollecitare un controllo, autorevole ed imparziale,
sulla legittimità di provvedimenti tanto delicati: una scelta che, come ognuno vede, appartiene alla fisiologia dello Stato di diritto.
Riteniamo giusto, pertanto, attendere con serenità che il T.A.R. si pronunci, nel merito, sulla vicenda.
Qualora poi i Giudici amministrativi dovessero accordare il ‘via libera’ al progetto della “strada dei colli” - strada che noi riteniamo essere inutile e dannosa ed alla cui realizzazione saremo sempre fermamente contrari - queste sono le nostre indicazioni per un suo miglioramento:
1) Studio approfondito della soluzione sensi unici, che l´Assessore Barbanente aveva già proposto in passato. Conoscere le ragioni, da un punto di vista tecnico, che non consentono tale soluzione.
2) Le norme del Comune di Cisternino consentono per ragioni legate alla tutela dell´Ambiente di restringere l´ampiezza minima di 10 metri prevista per le strade comunali. La strada, come affermato pubblicamente dall´assessore Baccaro, nel corso della seduta consiliare del 27 ottobre 2009, non sarà una provinciale. Se l´intenzione affermata dalla Giunta è quella di costituire un parco nell´area dei monti, non ha senso una strada di grandi dimensioni. Qualsiasi progetto che possa definirsi compatibile con il territorio dei colli deve prevedere una larghezza, comprensiva di banchine e cigli, notevolmente inferiore a quella attualmente prevista.
3) Divieto di transito ai pullman ed ai tir (nessun divieto per i mezzi agricoli e minibus). Se l´intenzione affermata dalla Giunta in più occasioni è quella di costituire un parco nell´area dei monti comunali non ha senso autorizzare il passaggio di TIR e Pullman.
4) Installazione di dissuasori per la velocità ed imposizione di un limite di velocità molto basso. Se l´intenzione affermata dalla Giunta in più occasioni è quella di costituire un parco nell´area dei monti non ha senso una strada sulla quale si facciano le gare di velocità.
5) Distanza minima di almeno venti metri dalle abitazioni, anche per esigenze di sicurezza di chi le occupa.
6) Ricollocazione a spese del comune di tutte le piante espiantate e non solo delle piante monumentali tutelate dalla legge.
7) Eliminazione delle rotatorie e degli incroci canalizzati eventualmente previsti dal progetto.
8) Trasparenza sul procedimento di aggiudicazione della gara per l´affidamento dei lavori (sul sito del comune l´accesso è stato negato).
9) Studio di una variante relativa alle aree sulle quali è prevista la realizzazione delle lottizzazioni nell’area dei monti comunali.
Quanto al rapporto con l’attuale Giunta regionale – che si è sempre dimostrata sensibile ai temi ambientali - confidiamo particolarmente nell’Assessore Professoressa Barbanente, che stimiamo per il prestigio professionale, l’autorevolezza scientifica e la dedizione alla causa
pubblica e che – va detto - è forse l’unica ad aver sempre risposto alle nostre lettere; proprio per questo, Le saremmo grati se accettasse di incontrare quanto prima una rappresentanza del nostro Comitato anche per darci la possibilità di esprimere delle nostre
proposte in merito al futuro dell'area dei monti comunali di Cisternino.
Con fiducia e stima
Angelo Cardone
a nome del Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio – Cisternino
a nome del Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio – Cisternino
Gentile dottor Cardone,
nel ringraziarla dell'attestazione di fiducia e di stima e condividendo lo spirito dell'iniziativa del Comitato, volta a migliorare il progetto della Strada dei Colli, qualora questa fosse ritenuta utile da altre parti della comunità locale , propongo la data di mercoledì 9 giugno alle ore 11 per l'incontro e offro la mia massima disponibilità a partecipare agli eventuali incontri con le altre istituzioni coinvolte nel processo decisionale.
Angela Barbanente
lunedì 26 aprile 2010
Pronuncia del Consiglio di Stato: la natura tira un sospiro di sollievo!
l'ordinanza del Consiglio di Stato
mercoledì 21 aprile 2010
SALVARE I MONTI DI CISTERNINO SIGNIFICA SALVARE IL NOSTRO PATRIMONIO ARCHEOLOGICO LA NOSTRA CULTURA: NO ALLA STRADA DEI COLLI
Il prossimo 22 aprile, alle ore 18,00, la Soprintendente ai Beni Archeologici presenterà, nell'ambito della settimana della cultura, il resoconto degli scavi di Monte Gianecchia.
L'ennesima lodevole iniziativa: peccato che il Comune di Cisternino - ed in particolare la Giunta che lo governa - che infatti ospita l'incontro presso la sala consiliare, è il committente del progetto della "strada dei colli" che verrà realizzata proprio sui monti di
Cisternino, in un'area ricca di siti archeologici.
La Giunta che il 22 aprile accoglierà il soprintendente è, dunque, la stessa che ha impugnato dinanzi al Consiglio di Stato il provvedimento del TAR che sospendeva la realizzazione della "strada dei colli" a causa della inosservanza delle prescrizioni imposte dalla soprintendenza, proprio per tutelare i siti di importanza archeologica esistenti nell'area dove sorgerà l'opera.
L'ennesima lodevole iniziativa: peccato che il Comune di Cisternino - ed in particolare la Giunta che lo governa - che infatti ospita l'incontro presso la sala consiliare, è il committente del progetto della "strada dei colli" che verrà realizzata proprio sui monti di
Cisternino, in un'area ricca di siti archeologici.
La Giunta che il 22 aprile accoglierà il soprintendente è, dunque, la stessa che ha impugnato dinanzi al Consiglio di Stato il provvedimento del TAR che sospendeva la realizzazione della "strada dei colli" a causa della inosservanza delle prescrizioni imposte dalla soprintendenza, proprio per tutelare i siti di importanza archeologica esistenti nell'area dove sorgerà l'opera.
L'iniziativa è correttamente collocata nell'ambito della settimana della cultura: peccato però che l'assessore alla cultura del comune di Cisternino è tra i primi sostenitori del progetto della "strada dei colli". Una strada che farà lo slalom tra i siti archeologici: forse si tratta di un nuovo approccio alla cultura che, allo stato, tuttavia, non riusciamo ad apprezzare; ma siamo certi che il 22 aprile qualcuno ce ne spiegherà il pregio!!!
In ogni caso niente paura, gli importanti resti delle antiche ville romane, ben presto lasceranno il posto o, nel migliore dei casi, potranno essere ammirate accanto alle più importanti "villette cistranesi", anche esse con vista sul mare adriatico, che verranno realizzate sui monti comunali in eleganti blocchetti di cemento.
E per raggiungere i siti? Non temete, gli amministratori hanno pensato anche a questo, una comoda strada asfaltata larga quasi 12 metri, con tanto di piazzole di sosta per i picnic, vi porterà direttamente sul posto!!! Anzi potrete ammirare gli scavi dall'auto senza neanche scendere. Ma a noi, invece, piace pensare di poter raggiungere quei luoghi a piedi o in
bicicletta passeggiando tra gli ulivi secolari e la macchia mediterranea. Ed allora invitiamo la Soprintendente a prendere una posizione - coerente con le finalità istituzionali dell'ente che dirige - contro l'ennesimo scempio del territorio e dei beni culturali. La invitiamo a prendere una posizione che tuteli il nostro patrimonio archeologico che, dopo aver resistito per millenni, rischia di essere spazzato via in nome di uno sviluppo senza progresso. La invitiamo a rispettare il lavoro di tanti giovani e preparati archeologi grazie al quale, oggi, possiamo ammirare tanta bellezza.
dal Forum Ambiente e Salute
Per tantissime vicende siamo ben irati contro l'amministrazione Regionale Pugliese, pur avendola votata, come male minore e contro il nucleare. Oggi che si sta insediando la pseudo-nuova giunta regionale dobbiamo fare il massimo delle pressioni su Vendola direttamente, con sit-in a Bari. Ma dobbiamo essere tempestivi e come sempre gandhiani nell'azione di protesta. Magari una veglia a Bari, che è più toccante. Se ci organizziamo noi ci saremo per tutte le questioni critiche che dobbiamo risolvere insieme per questa martoriata Puglia. Chiediamo che Vendola tolga il nome "ecologia" dal suo partito altrimenti! Qui addirittura sono con noi tante "Fabbriche di Nichi", e poi oggi si aggiungono quelli del Gargano per le trivellazioni petrolifere alle Tremiti, quelli di Monopoli contro sempre l'estrazione di petrolio in mare, e poi quelli contro la SS275 Maglie-Leuca, ecc. ecc. I temi che ci stanno a cuore, tra cui le strade inutili (infrastrutture fotocopia), sono tutti in una poesia che abbiamo scritto a Vendola e che gli stiamo mandando a casa sua a Terlizzi e a Bari e in ufficio a via Capruzzi per posta con richiesta di protocollazione, in centinaia di copie inviate e firmate singolarmente da noi tutti, magari precisando, se si vuole, in due righi la problematica più cara a chi invia la lettera e che Vendola non può, non può più ignorare oltre!!! Già una copia è stata a lui direttamente consegnata con centinaia di firme di associazione e cittadini, dalle mani dei cantanti del gruppo Sud Sound System, poco prima del voto.
Se volete partecipare e diffondere l'iniziativa anche voi sarebbe ottimo. Uniamoci altrimenti le lobby e gli interessi dei baronati locali, che han finanziato la campagna elettorale di Vendola chiederanno di completare l'opera iniziata e per il paesaggio e l'ambiente resteranno solo gli stupidi slogan ecologisti di questa demagogica campagna elettorale.
Tutti insieme ce la faremo, e siamo ormai tanti a contestare la condotta ambientale di questa mala cultura politica imperante; soli, sebbene tanti, saremmo destinati a perdere e con noi tutta la nostra amata Puglia!
Se volete partecipare e diffondere l'iniziativa anche voi sarebbe ottimo. Uniamoci altrimenti le lobby e gli interessi dei baronati locali, che han finanziato la campagna elettorale di Vendola chiederanno di completare l'opera iniziata e per il paesaggio e l'ambiente resteranno solo gli stupidi slogan ecologisti di questa demagogica campagna elettorale.
Tutti insieme ce la faremo, e siamo ormai tanti a contestare la condotta ambientale di questa mala cultura politica imperante; soli, sebbene tanti, saremmo destinati a perdere e con noi tutta la nostra amata Puglia!
Oreste Caroppo
(Forum Ambiente e Salute, Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio e della Salute dei Cittadini, Italia Nostra, Movimento La Rinascita)
lunedì 19 aprile 2010
Strada dei Colli: non convincono le ragioni della Regione
I giornali e gli organi di informazione on-line, ormai da mesi, stanno dando ampio risalto al progetto della "strada dei colli", un tratto viario che collegherà le città di Ostuni e Cisternino attraverso un'area pressocché incontaminata della Murgia sud orientale. Non
saremo mia abbastanza grati a chi - giornalisti ed associazioni - ha contribuito a dare visibilità sulla carta stampata e sul web alla nostra protesta, augurandoci che il livello di attenzione sulle deleterie conseguenze che l'opera, così come attualmente progettata,
avrà sull'Ambiente, continui a rimanere alto. Perché è proprio il particolare approfondimento dei media sulle problematiche ambientali del nostro territorio che ci ha consentito di cogliere numerose e stridenti contraddizioni, nelle quali sembra essere incorsa la Giunta di Vendola e, in realtà, anche altre istituzioni - il riferimento è alla Soprintendenza ai beni archeologici - che certo non aiutano a comprendere l'effettiva posizione del governo della nostra Regione sulla "strada dei colli".
Circa un mese fa è stato giustamente dato risalto ad una lodevole iniziativa, voluta dalla Regione, volta a valorizzare i percorsi panoramici pugliesi. E' stata dunque pubblicata una dettagliata mappa ed è stata predisposta e collocata un'apposita segnaletica lungo le strade diligentemente individuate nelle aree più suggestive dei monti di Cisternino.Tutto apparentemente perfetto, verrebbe da dire: si è valorizzato il nostro territorio; si è data la possibilità a giovani e valenti menti di svolgere il lavoro per il quale si sono formate, e lo
hanno svolto davvero bene; si è quindi dato impulso ad una notevole attività di promozione delle bellezze e dei simboli della nostra Regione sempre più orientata ad incentivare un "turismo sostenibile".
PECCATO - perché è davvero un peccato - che i percorsi con vista mozzafiato siano pressocché sovrapponibili con il tracciato della "strada dei colli". Ed allora una volta realizzato il progetto, così tanto voluto dal Comune di Cisternino, di panoramico resteranno gli incroci canalizzati, le piazzole di sosta con le fioriere, le rotatorie e magari anche una stazione di servizio con le colonnine per il carburante a forma di trullo, tanto per renderle più compatibili con l'ambiente circostante. Ma soprattutto ci chiediamo: cosa ne sarà della mappa dei percorsi turistici che qualcuno avrà pur pagato con danaro pubblico? Cosa ne sarà del lavoro dei giovani che hanno lavorato al progetto, che hanno profuso tutto il loro impegno per realizzare questa iniziativa? Qualcuno dovrà pure dare delle spiegazioni in merito alla realizzazione di una mappa che tra breve non guiderà più nessuno e che non porterà ad ammirare le bellezze naturali pubblicizzate. Ma le stranezze di questa vicenda non finiscono qui. Tempo fa chiedemmo agli assesori regionali Amati ed Introna la ragione per la quale, pur avendo una competenza per materia in relazione ad un tratto viario che attraversava una zona di pregio paesaggistico, avessero ritenuto di non presenziare alla seduta di Giunta nel corso della quale era stato deliberato il parere favorevole all'opera. Ebbene l'assessore Introna ci rispose affermando che, proprio quel giorno, era stato impegnato, unitamente all'avvocato Amati, in un incontro tenutosi alle isole Tremiti, finalizzato alla difesa del suolo e di non aver, quindi, potuto partecipare alla deliberazione.
Per carità, le isole Tremiti sono tra i gioielli più preziosi della nostra Puglia e, senza alcun dubbio, meritano la massima attenzione da parte dei nostri amministratori. Ma ciò non ci permette di comprendere la ragione per la quale l'assessore Introna e l'assessore Amati non
abbiano inteso rispondere quando abbiamo comunque chiesto loro un'opinione sul progetto.
Eppure l'avvocato Amati è da sempre a conoscenza delle problematiche di Cisternino, ha ricevuto tanti incarichi professionali dal Comune, lo si incontra spesso tra i vicoli del paese e tutti noi seguiamo ed apprezziamo il suo impegno nella difesa del territorio. Ma sulla
strada dei colli no !!!Sulla "strada dei colli" non ha inteso esprimere alcun commento, alcuna opinione, fosse stata anche di sostegno al progetto. Ed allora ci chiediamo perché mai questo disinteresse per la sorte dei monti di Cisternino a fronte di tanto impegno in altre zone della Puglia?
Ci si oppone - giustamente - alle trivellazioni della Northern Petroleum sulla costa di Monopoli, con tanto di sindaci con striscia tricolore e gonfaloni che fanno a gara per farsi fotografare accanto al presidente Vendola; ci si oppone, altrettanto giustamente - alle
trivellazioni della Petroceltic Else al largo delle isole Tremiti; ma poi non ci si oppone ad altre società inglesi che intendono costruire le villette ed i villaggi sui monti di Cisternino. Si tenta di rimediare ai disagi causati dalla frana di Montaguto, che da diversi mesi ha interroto i collegamenti ferroviari con la capitale, ma non si considera la ricaduta che la realizzazione della "strada dei colli" potrebbe avere sull'assetto idrogeologico della zona. Ed infine si presentano ricorsi contro la strada Maglie-Leuca ma ci si costituisce in giudizio contro i privati che tentano di opporsi ad uno scempio di analoga portata: quello della "strada dei colli".
E, proprio a questo proposito, non troviamo affatto convincente la risposta dell'assessore Barbanente che, comunque, ringraziamo per la rapidità con la quale ha riscontrato le nostre mail e per aver accettato il contraddittorio con dei cittadini che chiedono soprattutto chiarezza.
Non riesce, infatti, proprio a convincerci il fatto che ci si debba ostinare nella realizzazione di una strada obsoleta perché concepita decenni fa - come infatti sottolinea l'assessore Barbanente - quando non esisteva una sensibilità per l'ambiente che oggi, per fortuna, esiste. Non ci convince il fatto che un'opera del genere non sia stata sottoposta ad un'attenta Valutazione di Impatto Ambientale. Non ci convince il fatto che, nonostante le prescrizioni dettate dalla Regione sull'espianto e l'impianto dell'intero patrimonio botanico
vegetazionale, il Comune abbia controdedotto - lo si legge nel corpo del parere reso dalla Regione - che verranno reimpiantate solo le piante tutelate dalla legge. Non ci convince il fatto che si sia derogato a numerosi vincoli esistenti nell'area, consentendo alla strada di fare lo slalom tra trulli, boschi e masserie. Non ci convince il fatto che si continui a voler ignorare che, da qui a poco, sorgeranno sui colli di Cisternino le lottizzazioni con tanto di
"villette stile masseria" con vista mare.
La Regione tutte queste cose le sapeva quando ha espresso il parere, è stata da noi tempestivamente informata e, comunque ora, queste cose le sa e deve prendersi le sue responsabilità. Noi andremo fino in fondo a questa vicenda ed aspetteremo a mani nude - per usare un'espressione del nostro Governatore - le ruspe di ultima generazione che il comune manderà per distruggere la nostra terra.
saremo mia abbastanza grati a chi - giornalisti ed associazioni - ha contribuito a dare visibilità sulla carta stampata e sul web alla nostra protesta, augurandoci che il livello di attenzione sulle deleterie conseguenze che l'opera, così come attualmente progettata,
avrà sull'Ambiente, continui a rimanere alto. Perché è proprio il particolare approfondimento dei media sulle problematiche ambientali del nostro territorio che ci ha consentito di cogliere numerose e stridenti contraddizioni, nelle quali sembra essere incorsa la Giunta di Vendola e, in realtà, anche altre istituzioni - il riferimento è alla Soprintendenza ai beni archeologici - che certo non aiutano a comprendere l'effettiva posizione del governo della nostra Regione sulla "strada dei colli".
Circa un mese fa è stato giustamente dato risalto ad una lodevole iniziativa, voluta dalla Regione, volta a valorizzare i percorsi panoramici pugliesi. E' stata dunque pubblicata una dettagliata mappa ed è stata predisposta e collocata un'apposita segnaletica lungo le strade diligentemente individuate nelle aree più suggestive dei monti di Cisternino.Tutto apparentemente perfetto, verrebbe da dire: si è valorizzato il nostro territorio; si è data la possibilità a giovani e valenti menti di svolgere il lavoro per il quale si sono formate, e lo
hanno svolto davvero bene; si è quindi dato impulso ad una notevole attività di promozione delle bellezze e dei simboli della nostra Regione sempre più orientata ad incentivare un "turismo sostenibile".
PECCATO - perché è davvero un peccato - che i percorsi con vista mozzafiato siano pressocché sovrapponibili con il tracciato della "strada dei colli". Ed allora una volta realizzato il progetto, così tanto voluto dal Comune di Cisternino, di panoramico resteranno gli incroci canalizzati, le piazzole di sosta con le fioriere, le rotatorie e magari anche una stazione di servizio con le colonnine per il carburante a forma di trullo, tanto per renderle più compatibili con l'ambiente circostante. Ma soprattutto ci chiediamo: cosa ne sarà della mappa dei percorsi turistici che qualcuno avrà pur pagato con danaro pubblico? Cosa ne sarà del lavoro dei giovani che hanno lavorato al progetto, che hanno profuso tutto il loro impegno per realizzare questa iniziativa? Qualcuno dovrà pure dare delle spiegazioni in merito alla realizzazione di una mappa che tra breve non guiderà più nessuno e che non porterà ad ammirare le bellezze naturali pubblicizzate. Ma le stranezze di questa vicenda non finiscono qui. Tempo fa chiedemmo agli assesori regionali Amati ed Introna la ragione per la quale, pur avendo una competenza per materia in relazione ad un tratto viario che attraversava una zona di pregio paesaggistico, avessero ritenuto di non presenziare alla seduta di Giunta nel corso della quale era stato deliberato il parere favorevole all'opera. Ebbene l'assessore Introna ci rispose affermando che, proprio quel giorno, era stato impegnato, unitamente all'avvocato Amati, in un incontro tenutosi alle isole Tremiti, finalizzato alla difesa del suolo e di non aver, quindi, potuto partecipare alla deliberazione.
Per carità, le isole Tremiti sono tra i gioielli più preziosi della nostra Puglia e, senza alcun dubbio, meritano la massima attenzione da parte dei nostri amministratori. Ma ciò non ci permette di comprendere la ragione per la quale l'assessore Introna e l'assessore Amati non
abbiano inteso rispondere quando abbiamo comunque chiesto loro un'opinione sul progetto.
Eppure l'avvocato Amati è da sempre a conoscenza delle problematiche di Cisternino, ha ricevuto tanti incarichi professionali dal Comune, lo si incontra spesso tra i vicoli del paese e tutti noi seguiamo ed apprezziamo il suo impegno nella difesa del territorio. Ma sulla
strada dei colli no !!!Sulla "strada dei colli" non ha inteso esprimere alcun commento, alcuna opinione, fosse stata anche di sostegno al progetto. Ed allora ci chiediamo perché mai questo disinteresse per la sorte dei monti di Cisternino a fronte di tanto impegno in altre zone della Puglia?
Ci si oppone - giustamente - alle trivellazioni della Northern Petroleum sulla costa di Monopoli, con tanto di sindaci con striscia tricolore e gonfaloni che fanno a gara per farsi fotografare accanto al presidente Vendola; ci si oppone, altrettanto giustamente - alle
trivellazioni della Petroceltic Else al largo delle isole Tremiti; ma poi non ci si oppone ad altre società inglesi che intendono costruire le villette ed i villaggi sui monti di Cisternino. Si tenta di rimediare ai disagi causati dalla frana di Montaguto, che da diversi mesi ha interroto i collegamenti ferroviari con la capitale, ma non si considera la ricaduta che la realizzazione della "strada dei colli" potrebbe avere sull'assetto idrogeologico della zona. Ed infine si presentano ricorsi contro la strada Maglie-Leuca ma ci si costituisce in giudizio contro i privati che tentano di opporsi ad uno scempio di analoga portata: quello della "strada dei colli".
E, proprio a questo proposito, non troviamo affatto convincente la risposta dell'assessore Barbanente che, comunque, ringraziamo per la rapidità con la quale ha riscontrato le nostre mail e per aver accettato il contraddittorio con dei cittadini che chiedono soprattutto chiarezza.
Non riesce, infatti, proprio a convincerci il fatto che ci si debba ostinare nella realizzazione di una strada obsoleta perché concepita decenni fa - come infatti sottolinea l'assessore Barbanente - quando non esisteva una sensibilità per l'ambiente che oggi, per fortuna, esiste. Non ci convince il fatto che un'opera del genere non sia stata sottoposta ad un'attenta Valutazione di Impatto Ambientale. Non ci convince il fatto che, nonostante le prescrizioni dettate dalla Regione sull'espianto e l'impianto dell'intero patrimonio botanico
vegetazionale, il Comune abbia controdedotto - lo si legge nel corpo del parere reso dalla Regione - che verranno reimpiantate solo le piante tutelate dalla legge. Non ci convince il fatto che si sia derogato a numerosi vincoli esistenti nell'area, consentendo alla strada di fare lo slalom tra trulli, boschi e masserie. Non ci convince il fatto che si continui a voler ignorare che, da qui a poco, sorgeranno sui colli di Cisternino le lottizzazioni con tanto di
"villette stile masseria" con vista mare.
La Regione tutte queste cose le sapeva quando ha espresso il parere, è stata da noi tempestivamente informata e, comunque ora, queste cose le sa e deve prendersi le sue responsabilità. Noi andremo fino in fondo a questa vicenda ed aspetteremo a mani nude - per usare un'espressione del nostro Governatore - le ruspe di ultima generazione che il comune manderà per distruggere la nostra terra.
domenica 18 aprile 2010
la risposta della Regione attraverso la Prof. Angela Barbanente
La nota a firma di Angelo Cardone, successivamente trasmessa al mio indirizzo email da alcuni altri abitanti di Cisternino, mi obbliga a fornire alcuni chiarimenti. Come cercherò di spiegare in breve, i casi della strada dei Colli e dell’ultimo tratto della strada statale 275 Maglie-Leuca sono profondamente diversi sotto il profilo sostanziale e procedurale. Essi, dunque, non possono assolutamente essere accostati - come invece si fa nella nota - per dimostrare la mancanza di coerenza del comportamento regionale. Sul primo caso ho già risposto in occasione di un precedente appello di Angelo Cardone al presidente Vendola, e pertanto mi limito a ricordare che a conclusione di un iter pluridecennale, il Comune di Cisternino è giunto all’approvazione di un progetto rivisitato rispetto a quello originario di maggiore impatto ambientale e interferente addirittura con un’area boscata. Su questo progetto la Regione ha espresso un parere paesaggistico conforme alle norme del Piano Urbanistico Territoriale Tematico Paesaggio (PUTT/P), ossia basato sulla valutazione che il tracciato proposto dal Comune costituisse l’alternativa maggiormente capace di tutelare le componenti paesaggistiche di maggior rilievo presenti lungo il percorso viario e contenente prescrizioni volte a salvaguardare il patrimonio culturale e botanico-vegetazionale, imponendo, in fase di progettazione definitiva, un rilievo puntuale finalizzato alla integrale tutela delle formazioni di macchia, degli ulivi, delle querce, delle pareti a secco con relative siepi di divisione dei campi e di delimitazione delle sedi stradali. Se poi l’opera è inutile, non spetta accertarlo a chi si esprime in materia paesaggistica ma ad altri enti e (primariamente gli enti locali interessati, ossia Comuni e provincia) e uffici con diverse competenze.
Sul secondo caso, il ricorso della Regione è motivato dalla mancata considerazione, nella deliberazione del Cipe di approvazione del progetto definitivo per il finanziamento dell’opera nell’ambito della legge obiettivo, di quanto previsto da una deliberazione della Giunta regionale del 2007, che aveva introdotto prescrizioni tese proprio a rendere compatibile dal punto di vista paesaggistico la viabilità di collegamento fra Montesano e S. Maria di Leuca progettata dall’ANAS. Si consideri che tale viabilità è costituita da un’arteria a scorrimento veloce a 4 corsie con sezione di 22 mt, interamente in nuova sede, recintata da entrambi i lati, priva di intersezioni a raso con la viabilità esistente e quindi con notevole presenza di cavalcavia e un’amplissima rotatoria nel tratto terminale in S. Maria di Leuca. Dunque, quello che viene definito ammodernamento della SS Maglie-Leuca non consiste – come si afferma nella nota di Cardone - nella semplice messa in sicurezza di una viabilità che “in ogni caso, già esiste e ha già parzialmente compromesso il territorio”, ma nella realizzazione ex novo di una grande infrastruttura che correrà all’incirca parallela alla viabilità esistente. Occorre infine considerare che la deliberazione della Giunta regionale sopra citata prescriveva che la progettazione esecutiva dovesse essere accompagnata da un’analisi dei paesaggi attraversati dalla strada, prevedendo misure di mitigazione ambientale e di integrazione alla morfologia dei luoghi e agli elementi paesaggistici, quali il recupero dei muri a secco e degli antichi accessi alle case rurali attraverso interventi di montaggio e rimontaggio, il recupero delle alberature monumentali esistenti lungo il tracciato, reintegri mediante densificazioni della maglia olivetata o dei boschi a margine della strada. Inoltre, prescriveva di conferire unitarietà al progetto mediante l’osservanza di regole dimensionali e tipologiche che valorizzassero i caratteri paesaggistici dei luoghi e di prevedere le opportune connessioni con la pista ciclabile e con la rete interpoderale esistente, segnalandole con apposita cartellonistica, per favorire la percorrenza di itinerari alternativi e quindi una più ampia fruizione dei paesaggi rurali presenti lungo il percorso. Il comportamento della Regione è stato dunque coerente: in entrambi i casi, infatti, esso è stato rispettoso delle norme vigenti e delle decisioni degli altri attori che intervengono nel processo decisionale e, nel contempo, volto a migliorare, nei limiti delle proprie competenze, la qualità delle opere che si realizzano sul territorio regionale, cercando di conciliare sicurezza stradale e tutela del paesaggio. Rispettoso delle regole, invece, non è stato il Cipe che, nell’approvare il progetto definitivo della Maglie-Leuca nel tratto fra Montesano e S. Maria di Leuca, ha semplicemente ignorato le prescrizioni regionali, oltre che alcuni risultati di un’intesa raggiunta con i comuni dell’area.
Sul secondo caso, il ricorso della Regione è motivato dalla mancata considerazione, nella deliberazione del Cipe di approvazione del progetto definitivo per il finanziamento dell’opera nell’ambito della legge obiettivo, di quanto previsto da una deliberazione della Giunta regionale del 2007, che aveva introdotto prescrizioni tese proprio a rendere compatibile dal punto di vista paesaggistico la viabilità di collegamento fra Montesano e S. Maria di Leuca progettata dall’ANAS. Si consideri che tale viabilità è costituita da un’arteria a scorrimento veloce a 4 corsie con sezione di 22 mt, interamente in nuova sede, recintata da entrambi i lati, priva di intersezioni a raso con la viabilità esistente e quindi con notevole presenza di cavalcavia e un’amplissima rotatoria nel tratto terminale in S. Maria di Leuca. Dunque, quello che viene definito ammodernamento della SS Maglie-Leuca non consiste – come si afferma nella nota di Cardone - nella semplice messa in sicurezza di una viabilità che “in ogni caso, già esiste e ha già parzialmente compromesso il territorio”, ma nella realizzazione ex novo di una grande infrastruttura che correrà all’incirca parallela alla viabilità esistente. Occorre infine considerare che la deliberazione della Giunta regionale sopra citata prescriveva che la progettazione esecutiva dovesse essere accompagnata da un’analisi dei paesaggi attraversati dalla strada, prevedendo misure di mitigazione ambientale e di integrazione alla morfologia dei luoghi e agli elementi paesaggistici, quali il recupero dei muri a secco e degli antichi accessi alle case rurali attraverso interventi di montaggio e rimontaggio, il recupero delle alberature monumentali esistenti lungo il tracciato, reintegri mediante densificazioni della maglia olivetata o dei boschi a margine della strada. Inoltre, prescriveva di conferire unitarietà al progetto mediante l’osservanza di regole dimensionali e tipologiche che valorizzassero i caratteri paesaggistici dei luoghi e di prevedere le opportune connessioni con la pista ciclabile e con la rete interpoderale esistente, segnalandole con apposita cartellonistica, per favorire la percorrenza di itinerari alternativi e quindi una più ampia fruizione dei paesaggi rurali presenti lungo il percorso. Il comportamento della Regione è stato dunque coerente: in entrambi i casi, infatti, esso è stato rispettoso delle norme vigenti e delle decisioni degli altri attori che intervengono nel processo decisionale e, nel contempo, volto a migliorare, nei limiti delle proprie competenze, la qualità delle opere che si realizzano sul territorio regionale, cercando di conciliare sicurezza stradale e tutela del paesaggio. Rispettoso delle regole, invece, non è stato il Cipe che, nell’approvare il progetto definitivo della Maglie-Leuca nel tratto fra Montesano e S. Maria di Leuca, ha semplicemente ignorato le prescrizioni regionali, oltre che alcuni risultati di un’intesa raggiunta con i comuni dell’area.
Angela Barbanente
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