l'ordinanza del Consiglio di Stato
lunedì 26 aprile 2010
Pronuncia del Consiglio di Stato: la natura tira un sospiro di sollievo!
l'ordinanza del Consiglio di Stato
mercoledì 21 aprile 2010
SALVARE I MONTI DI CISTERNINO SIGNIFICA SALVARE IL NOSTRO PATRIMONIO ARCHEOLOGICO LA NOSTRA CULTURA: NO ALLA STRADA DEI COLLI
Il prossimo 22 aprile, alle ore 18,00, la Soprintendente ai Beni Archeologici presenterà, nell'ambito della settimana della cultura, il resoconto degli scavi di Monte Gianecchia.
L'ennesima lodevole iniziativa: peccato che il Comune di Cisternino - ed in particolare la Giunta che lo governa - che infatti ospita l'incontro presso la sala consiliare, è il committente del progetto della "strada dei colli" che verrà realizzata proprio sui monti di
Cisternino, in un'area ricca di siti archeologici.
La Giunta che il 22 aprile accoglierà il soprintendente è, dunque, la stessa che ha impugnato dinanzi al Consiglio di Stato il provvedimento del TAR che sospendeva la realizzazione della "strada dei colli" a causa della inosservanza delle prescrizioni imposte dalla soprintendenza, proprio per tutelare i siti di importanza archeologica esistenti nell'area dove sorgerà l'opera.
L'ennesima lodevole iniziativa: peccato che il Comune di Cisternino - ed in particolare la Giunta che lo governa - che infatti ospita l'incontro presso la sala consiliare, è il committente del progetto della "strada dei colli" che verrà realizzata proprio sui monti di
Cisternino, in un'area ricca di siti archeologici.
La Giunta che il 22 aprile accoglierà il soprintendente è, dunque, la stessa che ha impugnato dinanzi al Consiglio di Stato il provvedimento del TAR che sospendeva la realizzazione della "strada dei colli" a causa della inosservanza delle prescrizioni imposte dalla soprintendenza, proprio per tutelare i siti di importanza archeologica esistenti nell'area dove sorgerà l'opera.
L'iniziativa è correttamente collocata nell'ambito della settimana della cultura: peccato però che l'assessore alla cultura del comune di Cisternino è tra i primi sostenitori del progetto della "strada dei colli". Una strada che farà lo slalom tra i siti archeologici: forse si tratta di un nuovo approccio alla cultura che, allo stato, tuttavia, non riusciamo ad apprezzare; ma siamo certi che il 22 aprile qualcuno ce ne spiegherà il pregio!!!
In ogni caso niente paura, gli importanti resti delle antiche ville romane, ben presto lasceranno il posto o, nel migliore dei casi, potranno essere ammirate accanto alle più importanti "villette cistranesi", anche esse con vista sul mare adriatico, che verranno realizzate sui monti comunali in eleganti blocchetti di cemento.
E per raggiungere i siti? Non temete, gli amministratori hanno pensato anche a questo, una comoda strada asfaltata larga quasi 12 metri, con tanto di piazzole di sosta per i picnic, vi porterà direttamente sul posto!!! Anzi potrete ammirare gli scavi dall'auto senza neanche scendere. Ma a noi, invece, piace pensare di poter raggiungere quei luoghi a piedi o in
bicicletta passeggiando tra gli ulivi secolari e la macchia mediterranea. Ed allora invitiamo la Soprintendente a prendere una posizione - coerente con le finalità istituzionali dell'ente che dirige - contro l'ennesimo scempio del territorio e dei beni culturali. La invitiamo a prendere una posizione che tuteli il nostro patrimonio archeologico che, dopo aver resistito per millenni, rischia di essere spazzato via in nome di uno sviluppo senza progresso. La invitiamo a rispettare il lavoro di tanti giovani e preparati archeologi grazie al quale, oggi, possiamo ammirare tanta bellezza.
dal Forum Ambiente e Salute
Per tantissime vicende siamo ben irati contro l'amministrazione Regionale Pugliese, pur avendola votata, come male minore e contro il nucleare. Oggi che si sta insediando la pseudo-nuova giunta regionale dobbiamo fare il massimo delle pressioni su Vendola direttamente, con sit-in a Bari. Ma dobbiamo essere tempestivi e come sempre gandhiani nell'azione di protesta. Magari una veglia a Bari, che è più toccante. Se ci organizziamo noi ci saremo per tutte le questioni critiche che dobbiamo risolvere insieme per questa martoriata Puglia. Chiediamo che Vendola tolga il nome "ecologia" dal suo partito altrimenti! Qui addirittura sono con noi tante "Fabbriche di Nichi", e poi oggi si aggiungono quelli del Gargano per le trivellazioni petrolifere alle Tremiti, quelli di Monopoli contro sempre l'estrazione di petrolio in mare, e poi quelli contro la SS275 Maglie-Leuca, ecc. ecc. I temi che ci stanno a cuore, tra cui le strade inutili (infrastrutture fotocopia), sono tutti in una poesia che abbiamo scritto a Vendola e che gli stiamo mandando a casa sua a Terlizzi e a Bari e in ufficio a via Capruzzi per posta con richiesta di protocollazione, in centinaia di copie inviate e firmate singolarmente da noi tutti, magari precisando, se si vuole, in due righi la problematica più cara a chi invia la lettera e che Vendola non può, non può più ignorare oltre!!! Già una copia è stata a lui direttamente consegnata con centinaia di firme di associazione e cittadini, dalle mani dei cantanti del gruppo Sud Sound System, poco prima del voto.
Se volete partecipare e diffondere l'iniziativa anche voi sarebbe ottimo. Uniamoci altrimenti le lobby e gli interessi dei baronati locali, che han finanziato la campagna elettorale di Vendola chiederanno di completare l'opera iniziata e per il paesaggio e l'ambiente resteranno solo gli stupidi slogan ecologisti di questa demagogica campagna elettorale.
Tutti insieme ce la faremo, e siamo ormai tanti a contestare la condotta ambientale di questa mala cultura politica imperante; soli, sebbene tanti, saremmo destinati a perdere e con noi tutta la nostra amata Puglia!
Se volete partecipare e diffondere l'iniziativa anche voi sarebbe ottimo. Uniamoci altrimenti le lobby e gli interessi dei baronati locali, che han finanziato la campagna elettorale di Vendola chiederanno di completare l'opera iniziata e per il paesaggio e l'ambiente resteranno solo gli stupidi slogan ecologisti di questa demagogica campagna elettorale.
Tutti insieme ce la faremo, e siamo ormai tanti a contestare la condotta ambientale di questa mala cultura politica imperante; soli, sebbene tanti, saremmo destinati a perdere e con noi tutta la nostra amata Puglia!
Oreste Caroppo
(Forum Ambiente e Salute, Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio e della Salute dei Cittadini, Italia Nostra, Movimento La Rinascita)
lunedì 19 aprile 2010
Strada dei Colli: non convincono le ragioni della Regione
I giornali e gli organi di informazione on-line, ormai da mesi, stanno dando ampio risalto al progetto della "strada dei colli", un tratto viario che collegherà le città di Ostuni e Cisternino attraverso un'area pressocché incontaminata della Murgia sud orientale. Non
saremo mia abbastanza grati a chi - giornalisti ed associazioni - ha contribuito a dare visibilità sulla carta stampata e sul web alla nostra protesta, augurandoci che il livello di attenzione sulle deleterie conseguenze che l'opera, così come attualmente progettata,
avrà sull'Ambiente, continui a rimanere alto. Perché è proprio il particolare approfondimento dei media sulle problematiche ambientali del nostro territorio che ci ha consentito di cogliere numerose e stridenti contraddizioni, nelle quali sembra essere incorsa la Giunta di Vendola e, in realtà, anche altre istituzioni - il riferimento è alla Soprintendenza ai beni archeologici - che certo non aiutano a comprendere l'effettiva posizione del governo della nostra Regione sulla "strada dei colli".
Circa un mese fa è stato giustamente dato risalto ad una lodevole iniziativa, voluta dalla Regione, volta a valorizzare i percorsi panoramici pugliesi. E' stata dunque pubblicata una dettagliata mappa ed è stata predisposta e collocata un'apposita segnaletica lungo le strade diligentemente individuate nelle aree più suggestive dei monti di Cisternino.Tutto apparentemente perfetto, verrebbe da dire: si è valorizzato il nostro territorio; si è data la possibilità a giovani e valenti menti di svolgere il lavoro per il quale si sono formate, e lo
hanno svolto davvero bene; si è quindi dato impulso ad una notevole attività di promozione delle bellezze e dei simboli della nostra Regione sempre più orientata ad incentivare un "turismo sostenibile".
PECCATO - perché è davvero un peccato - che i percorsi con vista mozzafiato siano pressocché sovrapponibili con il tracciato della "strada dei colli". Ed allora una volta realizzato il progetto, così tanto voluto dal Comune di Cisternino, di panoramico resteranno gli incroci canalizzati, le piazzole di sosta con le fioriere, le rotatorie e magari anche una stazione di servizio con le colonnine per il carburante a forma di trullo, tanto per renderle più compatibili con l'ambiente circostante. Ma soprattutto ci chiediamo: cosa ne sarà della mappa dei percorsi turistici che qualcuno avrà pur pagato con danaro pubblico? Cosa ne sarà del lavoro dei giovani che hanno lavorato al progetto, che hanno profuso tutto il loro impegno per realizzare questa iniziativa? Qualcuno dovrà pure dare delle spiegazioni in merito alla realizzazione di una mappa che tra breve non guiderà più nessuno e che non porterà ad ammirare le bellezze naturali pubblicizzate. Ma le stranezze di questa vicenda non finiscono qui. Tempo fa chiedemmo agli assesori regionali Amati ed Introna la ragione per la quale, pur avendo una competenza per materia in relazione ad un tratto viario che attraversava una zona di pregio paesaggistico, avessero ritenuto di non presenziare alla seduta di Giunta nel corso della quale era stato deliberato il parere favorevole all'opera. Ebbene l'assessore Introna ci rispose affermando che, proprio quel giorno, era stato impegnato, unitamente all'avvocato Amati, in un incontro tenutosi alle isole Tremiti, finalizzato alla difesa del suolo e di non aver, quindi, potuto partecipare alla deliberazione.
Per carità, le isole Tremiti sono tra i gioielli più preziosi della nostra Puglia e, senza alcun dubbio, meritano la massima attenzione da parte dei nostri amministratori. Ma ciò non ci permette di comprendere la ragione per la quale l'assessore Introna e l'assessore Amati non
abbiano inteso rispondere quando abbiamo comunque chiesto loro un'opinione sul progetto.
Eppure l'avvocato Amati è da sempre a conoscenza delle problematiche di Cisternino, ha ricevuto tanti incarichi professionali dal Comune, lo si incontra spesso tra i vicoli del paese e tutti noi seguiamo ed apprezziamo il suo impegno nella difesa del territorio. Ma sulla
strada dei colli no !!!Sulla "strada dei colli" non ha inteso esprimere alcun commento, alcuna opinione, fosse stata anche di sostegno al progetto. Ed allora ci chiediamo perché mai questo disinteresse per la sorte dei monti di Cisternino a fronte di tanto impegno in altre zone della Puglia?
Ci si oppone - giustamente - alle trivellazioni della Northern Petroleum sulla costa di Monopoli, con tanto di sindaci con striscia tricolore e gonfaloni che fanno a gara per farsi fotografare accanto al presidente Vendola; ci si oppone, altrettanto giustamente - alle
trivellazioni della Petroceltic Else al largo delle isole Tremiti; ma poi non ci si oppone ad altre società inglesi che intendono costruire le villette ed i villaggi sui monti di Cisternino. Si tenta di rimediare ai disagi causati dalla frana di Montaguto, che da diversi mesi ha interroto i collegamenti ferroviari con la capitale, ma non si considera la ricaduta che la realizzazione della "strada dei colli" potrebbe avere sull'assetto idrogeologico della zona. Ed infine si presentano ricorsi contro la strada Maglie-Leuca ma ci si costituisce in giudizio contro i privati che tentano di opporsi ad uno scempio di analoga portata: quello della "strada dei colli".
E, proprio a questo proposito, non troviamo affatto convincente la risposta dell'assessore Barbanente che, comunque, ringraziamo per la rapidità con la quale ha riscontrato le nostre mail e per aver accettato il contraddittorio con dei cittadini che chiedono soprattutto chiarezza.
Non riesce, infatti, proprio a convincerci il fatto che ci si debba ostinare nella realizzazione di una strada obsoleta perché concepita decenni fa - come infatti sottolinea l'assessore Barbanente - quando non esisteva una sensibilità per l'ambiente che oggi, per fortuna, esiste. Non ci convince il fatto che un'opera del genere non sia stata sottoposta ad un'attenta Valutazione di Impatto Ambientale. Non ci convince il fatto che, nonostante le prescrizioni dettate dalla Regione sull'espianto e l'impianto dell'intero patrimonio botanico
vegetazionale, il Comune abbia controdedotto - lo si legge nel corpo del parere reso dalla Regione - che verranno reimpiantate solo le piante tutelate dalla legge. Non ci convince il fatto che si sia derogato a numerosi vincoli esistenti nell'area, consentendo alla strada di fare lo slalom tra trulli, boschi e masserie. Non ci convince il fatto che si continui a voler ignorare che, da qui a poco, sorgeranno sui colli di Cisternino le lottizzazioni con tanto di
"villette stile masseria" con vista mare.
La Regione tutte queste cose le sapeva quando ha espresso il parere, è stata da noi tempestivamente informata e, comunque ora, queste cose le sa e deve prendersi le sue responsabilità. Noi andremo fino in fondo a questa vicenda ed aspetteremo a mani nude - per usare un'espressione del nostro Governatore - le ruspe di ultima generazione che il comune manderà per distruggere la nostra terra.
saremo mia abbastanza grati a chi - giornalisti ed associazioni - ha contribuito a dare visibilità sulla carta stampata e sul web alla nostra protesta, augurandoci che il livello di attenzione sulle deleterie conseguenze che l'opera, così come attualmente progettata,
avrà sull'Ambiente, continui a rimanere alto. Perché è proprio il particolare approfondimento dei media sulle problematiche ambientali del nostro territorio che ci ha consentito di cogliere numerose e stridenti contraddizioni, nelle quali sembra essere incorsa la Giunta di Vendola e, in realtà, anche altre istituzioni - il riferimento è alla Soprintendenza ai beni archeologici - che certo non aiutano a comprendere l'effettiva posizione del governo della nostra Regione sulla "strada dei colli".
Circa un mese fa è stato giustamente dato risalto ad una lodevole iniziativa, voluta dalla Regione, volta a valorizzare i percorsi panoramici pugliesi. E' stata dunque pubblicata una dettagliata mappa ed è stata predisposta e collocata un'apposita segnaletica lungo le strade diligentemente individuate nelle aree più suggestive dei monti di Cisternino.Tutto apparentemente perfetto, verrebbe da dire: si è valorizzato il nostro territorio; si è data la possibilità a giovani e valenti menti di svolgere il lavoro per il quale si sono formate, e lo
hanno svolto davvero bene; si è quindi dato impulso ad una notevole attività di promozione delle bellezze e dei simboli della nostra Regione sempre più orientata ad incentivare un "turismo sostenibile".
PECCATO - perché è davvero un peccato - che i percorsi con vista mozzafiato siano pressocché sovrapponibili con il tracciato della "strada dei colli". Ed allora una volta realizzato il progetto, così tanto voluto dal Comune di Cisternino, di panoramico resteranno gli incroci canalizzati, le piazzole di sosta con le fioriere, le rotatorie e magari anche una stazione di servizio con le colonnine per il carburante a forma di trullo, tanto per renderle più compatibili con l'ambiente circostante. Ma soprattutto ci chiediamo: cosa ne sarà della mappa dei percorsi turistici che qualcuno avrà pur pagato con danaro pubblico? Cosa ne sarà del lavoro dei giovani che hanno lavorato al progetto, che hanno profuso tutto il loro impegno per realizzare questa iniziativa? Qualcuno dovrà pure dare delle spiegazioni in merito alla realizzazione di una mappa che tra breve non guiderà più nessuno e che non porterà ad ammirare le bellezze naturali pubblicizzate. Ma le stranezze di questa vicenda non finiscono qui. Tempo fa chiedemmo agli assesori regionali Amati ed Introna la ragione per la quale, pur avendo una competenza per materia in relazione ad un tratto viario che attraversava una zona di pregio paesaggistico, avessero ritenuto di non presenziare alla seduta di Giunta nel corso della quale era stato deliberato il parere favorevole all'opera. Ebbene l'assessore Introna ci rispose affermando che, proprio quel giorno, era stato impegnato, unitamente all'avvocato Amati, in un incontro tenutosi alle isole Tremiti, finalizzato alla difesa del suolo e di non aver, quindi, potuto partecipare alla deliberazione.
Per carità, le isole Tremiti sono tra i gioielli più preziosi della nostra Puglia e, senza alcun dubbio, meritano la massima attenzione da parte dei nostri amministratori. Ma ciò non ci permette di comprendere la ragione per la quale l'assessore Introna e l'assessore Amati non
abbiano inteso rispondere quando abbiamo comunque chiesto loro un'opinione sul progetto.
Eppure l'avvocato Amati è da sempre a conoscenza delle problematiche di Cisternino, ha ricevuto tanti incarichi professionali dal Comune, lo si incontra spesso tra i vicoli del paese e tutti noi seguiamo ed apprezziamo il suo impegno nella difesa del territorio. Ma sulla
strada dei colli no !!!Sulla "strada dei colli" non ha inteso esprimere alcun commento, alcuna opinione, fosse stata anche di sostegno al progetto. Ed allora ci chiediamo perché mai questo disinteresse per la sorte dei monti di Cisternino a fronte di tanto impegno in altre zone della Puglia?
Ci si oppone - giustamente - alle trivellazioni della Northern Petroleum sulla costa di Monopoli, con tanto di sindaci con striscia tricolore e gonfaloni che fanno a gara per farsi fotografare accanto al presidente Vendola; ci si oppone, altrettanto giustamente - alle
trivellazioni della Petroceltic Else al largo delle isole Tremiti; ma poi non ci si oppone ad altre società inglesi che intendono costruire le villette ed i villaggi sui monti di Cisternino. Si tenta di rimediare ai disagi causati dalla frana di Montaguto, che da diversi mesi ha interroto i collegamenti ferroviari con la capitale, ma non si considera la ricaduta che la realizzazione della "strada dei colli" potrebbe avere sull'assetto idrogeologico della zona. Ed infine si presentano ricorsi contro la strada Maglie-Leuca ma ci si costituisce in giudizio contro i privati che tentano di opporsi ad uno scempio di analoga portata: quello della "strada dei colli".
E, proprio a questo proposito, non troviamo affatto convincente la risposta dell'assessore Barbanente che, comunque, ringraziamo per la rapidità con la quale ha riscontrato le nostre mail e per aver accettato il contraddittorio con dei cittadini che chiedono soprattutto chiarezza.
Non riesce, infatti, proprio a convincerci il fatto che ci si debba ostinare nella realizzazione di una strada obsoleta perché concepita decenni fa - come infatti sottolinea l'assessore Barbanente - quando non esisteva una sensibilità per l'ambiente che oggi, per fortuna, esiste. Non ci convince il fatto che un'opera del genere non sia stata sottoposta ad un'attenta Valutazione di Impatto Ambientale. Non ci convince il fatto che, nonostante le prescrizioni dettate dalla Regione sull'espianto e l'impianto dell'intero patrimonio botanico
vegetazionale, il Comune abbia controdedotto - lo si legge nel corpo del parere reso dalla Regione - che verranno reimpiantate solo le piante tutelate dalla legge. Non ci convince il fatto che si sia derogato a numerosi vincoli esistenti nell'area, consentendo alla strada di fare lo slalom tra trulli, boschi e masserie. Non ci convince il fatto che si continui a voler ignorare che, da qui a poco, sorgeranno sui colli di Cisternino le lottizzazioni con tanto di
"villette stile masseria" con vista mare.
La Regione tutte queste cose le sapeva quando ha espresso il parere, è stata da noi tempestivamente informata e, comunque ora, queste cose le sa e deve prendersi le sue responsabilità. Noi andremo fino in fondo a questa vicenda ed aspetteremo a mani nude - per usare un'espressione del nostro Governatore - le ruspe di ultima generazione che il comune manderà per distruggere la nostra terra.
domenica 18 aprile 2010
la risposta della Regione attraverso la Prof. Angela Barbanente
La nota a firma di Angelo Cardone, successivamente trasmessa al mio indirizzo email da alcuni altri abitanti di Cisternino, mi obbliga a fornire alcuni chiarimenti. Come cercherò di spiegare in breve, i casi della strada dei Colli e dell’ultimo tratto della strada statale 275 Maglie-Leuca sono profondamente diversi sotto il profilo sostanziale e procedurale. Essi, dunque, non possono assolutamente essere accostati - come invece si fa nella nota - per dimostrare la mancanza di coerenza del comportamento regionale. Sul primo caso ho già risposto in occasione di un precedente appello di Angelo Cardone al presidente Vendola, e pertanto mi limito a ricordare che a conclusione di un iter pluridecennale, il Comune di Cisternino è giunto all’approvazione di un progetto rivisitato rispetto a quello originario di maggiore impatto ambientale e interferente addirittura con un’area boscata. Su questo progetto la Regione ha espresso un parere paesaggistico conforme alle norme del Piano Urbanistico Territoriale Tematico Paesaggio (PUTT/P), ossia basato sulla valutazione che il tracciato proposto dal Comune costituisse l’alternativa maggiormente capace di tutelare le componenti paesaggistiche di maggior rilievo presenti lungo il percorso viario e contenente prescrizioni volte a salvaguardare il patrimonio culturale e botanico-vegetazionale, imponendo, in fase di progettazione definitiva, un rilievo puntuale finalizzato alla integrale tutela delle formazioni di macchia, degli ulivi, delle querce, delle pareti a secco con relative siepi di divisione dei campi e di delimitazione delle sedi stradali. Se poi l’opera è inutile, non spetta accertarlo a chi si esprime in materia paesaggistica ma ad altri enti e (primariamente gli enti locali interessati, ossia Comuni e provincia) e uffici con diverse competenze.
Sul secondo caso, il ricorso della Regione è motivato dalla mancata considerazione, nella deliberazione del Cipe di approvazione del progetto definitivo per il finanziamento dell’opera nell’ambito della legge obiettivo, di quanto previsto da una deliberazione della Giunta regionale del 2007, che aveva introdotto prescrizioni tese proprio a rendere compatibile dal punto di vista paesaggistico la viabilità di collegamento fra Montesano e S. Maria di Leuca progettata dall’ANAS. Si consideri che tale viabilità è costituita da un’arteria a scorrimento veloce a 4 corsie con sezione di 22 mt, interamente in nuova sede, recintata da entrambi i lati, priva di intersezioni a raso con la viabilità esistente e quindi con notevole presenza di cavalcavia e un’amplissima rotatoria nel tratto terminale in S. Maria di Leuca. Dunque, quello che viene definito ammodernamento della SS Maglie-Leuca non consiste – come si afferma nella nota di Cardone - nella semplice messa in sicurezza di una viabilità che “in ogni caso, già esiste e ha già parzialmente compromesso il territorio”, ma nella realizzazione ex novo di una grande infrastruttura che correrà all’incirca parallela alla viabilità esistente. Occorre infine considerare che la deliberazione della Giunta regionale sopra citata prescriveva che la progettazione esecutiva dovesse essere accompagnata da un’analisi dei paesaggi attraversati dalla strada, prevedendo misure di mitigazione ambientale e di integrazione alla morfologia dei luoghi e agli elementi paesaggistici, quali il recupero dei muri a secco e degli antichi accessi alle case rurali attraverso interventi di montaggio e rimontaggio, il recupero delle alberature monumentali esistenti lungo il tracciato, reintegri mediante densificazioni della maglia olivetata o dei boschi a margine della strada. Inoltre, prescriveva di conferire unitarietà al progetto mediante l’osservanza di regole dimensionali e tipologiche che valorizzassero i caratteri paesaggistici dei luoghi e di prevedere le opportune connessioni con la pista ciclabile e con la rete interpoderale esistente, segnalandole con apposita cartellonistica, per favorire la percorrenza di itinerari alternativi e quindi una più ampia fruizione dei paesaggi rurali presenti lungo il percorso. Il comportamento della Regione è stato dunque coerente: in entrambi i casi, infatti, esso è stato rispettoso delle norme vigenti e delle decisioni degli altri attori che intervengono nel processo decisionale e, nel contempo, volto a migliorare, nei limiti delle proprie competenze, la qualità delle opere che si realizzano sul territorio regionale, cercando di conciliare sicurezza stradale e tutela del paesaggio. Rispettoso delle regole, invece, non è stato il Cipe che, nell’approvare il progetto definitivo della Maglie-Leuca nel tratto fra Montesano e S. Maria di Leuca, ha semplicemente ignorato le prescrizioni regionali, oltre che alcuni risultati di un’intesa raggiunta con i comuni dell’area.
Sul secondo caso, il ricorso della Regione è motivato dalla mancata considerazione, nella deliberazione del Cipe di approvazione del progetto definitivo per il finanziamento dell’opera nell’ambito della legge obiettivo, di quanto previsto da una deliberazione della Giunta regionale del 2007, che aveva introdotto prescrizioni tese proprio a rendere compatibile dal punto di vista paesaggistico la viabilità di collegamento fra Montesano e S. Maria di Leuca progettata dall’ANAS. Si consideri che tale viabilità è costituita da un’arteria a scorrimento veloce a 4 corsie con sezione di 22 mt, interamente in nuova sede, recintata da entrambi i lati, priva di intersezioni a raso con la viabilità esistente e quindi con notevole presenza di cavalcavia e un’amplissima rotatoria nel tratto terminale in S. Maria di Leuca. Dunque, quello che viene definito ammodernamento della SS Maglie-Leuca non consiste – come si afferma nella nota di Cardone - nella semplice messa in sicurezza di una viabilità che “in ogni caso, già esiste e ha già parzialmente compromesso il territorio”, ma nella realizzazione ex novo di una grande infrastruttura che correrà all’incirca parallela alla viabilità esistente. Occorre infine considerare che la deliberazione della Giunta regionale sopra citata prescriveva che la progettazione esecutiva dovesse essere accompagnata da un’analisi dei paesaggi attraversati dalla strada, prevedendo misure di mitigazione ambientale e di integrazione alla morfologia dei luoghi e agli elementi paesaggistici, quali il recupero dei muri a secco e degli antichi accessi alle case rurali attraverso interventi di montaggio e rimontaggio, il recupero delle alberature monumentali esistenti lungo il tracciato, reintegri mediante densificazioni della maglia olivetata o dei boschi a margine della strada. Inoltre, prescriveva di conferire unitarietà al progetto mediante l’osservanza di regole dimensionali e tipologiche che valorizzassero i caratteri paesaggistici dei luoghi e di prevedere le opportune connessioni con la pista ciclabile e con la rete interpoderale esistente, segnalandole con apposita cartellonistica, per favorire la percorrenza di itinerari alternativi e quindi una più ampia fruizione dei paesaggi rurali presenti lungo il percorso. Il comportamento della Regione è stato dunque coerente: in entrambi i casi, infatti, esso è stato rispettoso delle norme vigenti e delle decisioni degli altri attori che intervengono nel processo decisionale e, nel contempo, volto a migliorare, nei limiti delle proprie competenze, la qualità delle opere che si realizzano sul territorio regionale, cercando di conciliare sicurezza stradale e tutela del paesaggio. Rispettoso delle regole, invece, non è stato il Cipe che, nell’approvare il progetto definitivo della Maglie-Leuca nel tratto fra Montesano e S. Maria di Leuca, ha semplicemente ignorato le prescrizioni regionali, oltre che alcuni risultati di un’intesa raggiunta con i comuni dell’area.
Angela Barbanente
giovedì 15 aprile 2010
Strada dei Colli Ostuni – Cisternino. REGIONE PUGLIA dr. Jekyll & Mr.hyde
l 14 aprile 2010 il TAR per la Puglia – Sezione di Lecce ha depositato un provvedimento reso nell’ambito di un procedimento originato da un ricorso presentato dalla Regione Puglia contro un progetto di ammodernamento della Strada Statale 275 Maglie-S. Maria di Leuca.
Il ricorso proposto dalla Regione a firma dell’avvocato Pellegrino – lo stesso legale che assiste il Comune di Cisternino nella controversia relativa alla “strada dei colli” – si incentra, da quanto si evince dalla lettura dell’ordinanza, anche sulla esigenza di tutela
di prevalenti valori paesaggistici, ambientali e culturali. Si propone un passaggio significativo del provvedimento: “considerato che la tutela dei prevalenti valori paesaggistici e ambientali, nonché l’attenzione a possibili emergenze archeologiche nelle aree interessate dalla realizzazione dell’ultima parte del tracciato poste in evidenza dalle proposizioni della Giunta Regionale, non appaiono aver avuto giusta e concreta valutazione …” (ordinanza TAR Lecce 14.4.2010).
Il ricorso proposto dalla Regione a firma dell’avvocato Pellegrino – lo stesso legale che assiste il Comune di Cisternino nella controversia relativa alla “strada dei colli” – si incentra, da quanto si evince dalla lettura dell’ordinanza, anche sulla esigenza di tutela
di prevalenti valori paesaggistici, ambientali e culturali. Si propone un passaggio significativo del provvedimento: “considerato che la tutela dei prevalenti valori paesaggistici e ambientali, nonché l’attenzione a possibili emergenze archeologiche nelle aree interessate dalla realizzazione dell’ultima parte del tracciato poste in evidenza dalle proposizioni della Giunta Regionale, non appaiono aver avuto giusta e concreta valutazione …” (ordinanza TAR Lecce 14.4.2010).
(L'immagine di seguito è stata presa in prestito dal web e si trova all'indirizzo http://movieoverdose.wordpress.com/2009/05/08/reeves-to-play-jekyllhyde )
Ci domandiamo e vi domandiamo quale sarà mai la ragione di un simile comportamento – davvero poco coerente - da parte della Regione. Per quale motivo la Regione da una parte si oppone – riteniamo giustamente – avverso l’ammodernamento di una strada, la SS Maglie-Leuca che, in ogni caso, già esiste e ha già parzialmente compromesso il territorio;
e dall’altra sponsorizza la realizzazione ex novo di una strada inutile, la SP 18 c.d. “Strada dei Colli”, che insisterà su di un’area ancora incontaminata da infrastrutture e dove le emergenze archeologiche non sono solo possibili ma già esistenti.
Condividiamo dunque il ricorso in sede giurisdizionale del presidente Vendola contro l’ammodernamento della Maglie-S. Maria di Leuca, ma ci risulta davvero difficile comprendere la ragione per la quale, lo stesso Governatore, stia difendendo dinanzi al TAR - e probabilmente difenderà davanti al Consiglio di Stato, nell’udienza fissata per il prossimo 23 aprile – il progetto della “strada dei colli” che distruggerà, per sempre, una parte di territorio della sua amata Puglia, seppellendo sotto il cemento e l’asfalto proprio quei prevalenti valori paesaggistici e ambientali che vengono correttamente evidenziati nel ricorso della Regione.
Credo che come elettori e cittadini della Puglia ci meritiamo una risposta esauriente dal nostro Presidente.
mercoledì 14 aprile 2010
giovedì 8 aprile 2010
Per un Consiglio Comunale monotematico. Trasparenza e chiarezza!
Il 23 aprile 2010 si discuterà dinanzi alla V Sezione del Consiglio di Stato l'impugnazione proposta dal Comune di Cisternino contro l'ordinanza del TAR Puglia che ha sospeso la realizzazione della "Strada dei Colli". E' evidente che il Sindaco Convertini non ha inteso scegliere la strada del dialogo, da sempre invocata da chi ritiene che l'attuale progetto non sia compatibile con le esigenze di salvaguardia dell'ambiente e del territtorio della nostra Puglia e, in particolare, dei monti comunali. Il primo cittadino di Cisternino ha infatti sempre evitato il confronto diretto con chi, sin dal primo momento, ha civilmente manifestato un'opinione diversa dalla sua su quest'opera da lui così fortemente voluta.
Manifestazioni, inviti e volantini non sono bastati. Si parla da tempo di varianti, di modifiche del tracciato e delle dimensioni dell'opera: siamo tuttavia caduti nel labirinto delle supposizioni poiché nessuna di queste voci è stata mai confermata dagli amministratori. Non ci resta quindi che sollecitare tutti i componenti del Consiglio Comunale di Cisternino perché si convochi, quanto prima, il Consiglio per una seduta montematica nella quale si faccia finalmente chiarezza sulle reali intenzioni della Giunta in merito al progetto della "Strada dei Colli" e, nel corso della quale, si possa dare la possibilità di intervento a chi desideri argomentare le ragioni del proprio dissenso e suggerire valide alternative. Ci auguriamo che il Sindaco Convertini, almeno questa volta, non si opporrà alla nostra iniziativa; e ciò anche in considerazione della sua cultura politica e della sua militanza, nel corso degli anni, in formazioni diverse ma che hanno sempre svolto un'azione caratterizzata dall'utilizzo degli strumenti della democrazia, della partecipazione e del confronto critico.
In questi giorni recapiteremo le lettere a tutti i consiglieri comunali ed agli amministratori regionali: speriamo di essere ascoltati!!!
Manifestazioni, inviti e volantini non sono bastati. Si parla da tempo di varianti, di modifiche del tracciato e delle dimensioni dell'opera: siamo tuttavia caduti nel labirinto delle supposizioni poiché nessuna di queste voci è stata mai confermata dagli amministratori. Non ci resta quindi che sollecitare tutti i componenti del Consiglio Comunale di Cisternino perché si convochi, quanto prima, il Consiglio per una seduta montematica nella quale si faccia finalmente chiarezza sulle reali intenzioni della Giunta in merito al progetto della "Strada dei Colli" e, nel corso della quale, si possa dare la possibilità di intervento a chi desideri argomentare le ragioni del proprio dissenso e suggerire valide alternative. Ci auguriamo che il Sindaco Convertini, almeno questa volta, non si opporrà alla nostra iniziativa; e ciò anche in considerazione della sua cultura politica e della sua militanza, nel corso degli anni, in formazioni diverse ma che hanno sempre svolto un'azione caratterizzata dall'utilizzo degli strumenti della democrazia, della partecipazione e del confronto critico.
In questi giorni recapiteremo le lettere a tutti i consiglieri comunali ed agli amministratori regionali: speriamo di essere ascoltati!!!
mercoledì 31 marzo 2010
Asfalto ricorrente. Magia o religione?
La "Strada dei Colli" non smette di offrirci sorprese. Il 17 marzo 2010 l´Avvocatura dello Stato ha depositato presso il TAR di Lecce - dove pende il procedimento nell´ambito del quale è stata emessa l´ordinanza che ha sospeso la realizzazione dell´opera - un atto di costituzione nell´interesse della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia nella quale si chiede che "l´adito Tribunale voglia dichiarare irricevibile, inammissibile e, gradatamente, rigettare il ricorso" presentato da uno degli espropriati.
La cosa ci lascia sbalorditi in quanto, come tutti ricorderanno, la motivazione dell´ordinanza di sospensione emessa dal TAR per la Puglia Sezione di Lecce il 10 febbraio 2010 si incentra soprattutto sulla inosservanza, da parte del Comune di Cisternino, delle prescrizioni imposte proprio dai Soprintendenti ai Beni Archeologici Giuseppe Andreassi, in prima battuta e, successivamente, Teresa Elena Cinquantaquattro, per tutelare alcuni siti di interesse archeologico ubicati nell´area sulla quale sorgerà la strada dei colli.
Riesce davvero difficile comprendere quale sia la ragione per la quale la Soprintendenza chieda il rigetto di un ricorso - presentato a proprie spese da un privato - grazie al quale si è ottenuto un provvedimento che tutela proprio quei beni che la stessa Soprintendenza dovrebbe istituzionalmente proteggere. Sfugge ad ogni logica il fatto che l´Ente preposto alla salvaguardia dei beni archeologici resista in un giudizio per porre nel nulla quanto, con grande sforzo e grazie ad un provvedimento illuminato, si è ottenuto per difendere il nostro patrimonio ambientale e culturale da un progetto invasivo, realizzato in tutta fretta.
Noi tutti ci aspettavamo un intervento da parte della Soprintendenza a sostegno dell´ordinanza del TAR - che, giova ricordare, il Comune di Cisternino ha impugnato dinanzi al Consiglio di Stato - e non certo un´iniziativa volta a travolgerla.
Per fortuna in questo caso siamo stati in grado di cogliere questa evidente contraddittorietà nella condotta della Soprintendenza, poiché uno dei ricorrenti ha aderito al nostro Comitato e ci ha consentito di visionare gli atti; ma ci chiediamo cosa stia accadendo per le autorizzazioni ed i pareri relativi ai complessi residenziali che si vogliono realizzare nelle aree limitrofe alla "strada dei colli".
Abbiamo quindi deciso di scrivere alla Soprintendenza e ad altre Istituzioni per chiedere il perché di questo comportamento: noi almeno ci abbiamo provato, attendiamo fiduciosi una risposta. Se non dovesse arrivare ci auguriamo che altre Istituzioni possano, attraverso i loro poteri, far luce su di una vicenda che diventa ogni giorno sempre meno chiara.
La cosa ci lascia sbalorditi in quanto, come tutti ricorderanno, la motivazione dell´ordinanza di sospensione emessa dal TAR per la Puglia Sezione di Lecce il 10 febbraio 2010 si incentra soprattutto sulla inosservanza, da parte del Comune di Cisternino, delle prescrizioni imposte proprio dai Soprintendenti ai Beni Archeologici Giuseppe Andreassi, in prima battuta e, successivamente, Teresa Elena Cinquantaquattro, per tutelare alcuni siti di interesse archeologico ubicati nell´area sulla quale sorgerà la strada dei colli.
Riesce davvero difficile comprendere quale sia la ragione per la quale la Soprintendenza chieda il rigetto di un ricorso - presentato a proprie spese da un privato - grazie al quale si è ottenuto un provvedimento che tutela proprio quei beni che la stessa Soprintendenza dovrebbe istituzionalmente proteggere. Sfugge ad ogni logica il fatto che l´Ente preposto alla salvaguardia dei beni archeologici resista in un giudizio per porre nel nulla quanto, con grande sforzo e grazie ad un provvedimento illuminato, si è ottenuto per difendere il nostro patrimonio ambientale e culturale da un progetto invasivo, realizzato in tutta fretta.
Noi tutti ci aspettavamo un intervento da parte della Soprintendenza a sostegno dell´ordinanza del TAR - che, giova ricordare, il Comune di Cisternino ha impugnato dinanzi al Consiglio di Stato - e non certo un´iniziativa volta a travolgerla.
Per fortuna in questo caso siamo stati in grado di cogliere questa evidente contraddittorietà nella condotta della Soprintendenza, poiché uno dei ricorrenti ha aderito al nostro Comitato e ci ha consentito di visionare gli atti; ma ci chiediamo cosa stia accadendo per le autorizzazioni ed i pareri relativi ai complessi residenziali che si vogliono realizzare nelle aree limitrofe alla "strada dei colli".
Abbiamo quindi deciso di scrivere alla Soprintendenza e ad altre Istituzioni per chiedere il perché di questo comportamento: noi almeno ci abbiamo provato, attendiamo fiduciosi una risposta. Se non dovesse arrivare ci auguriamo che altre Istituzioni possano, attraverso i loro poteri, far luce su di una vicenda che diventa ogni giorno sempre meno chiara.
giovedì 25 marzo 2010
t'infilastrocco
Convertini ha dichiarato:
"anghe il trullo va asfaltato!!!"
con l'asfalto ed il cemento
Convertini è assai contento!
"anghe il trullo va asfaltato!!!"
con l'asfalto ed il cemento
Convertini è assai contento!
la poesia, purtroppo, è nei fatti!!!
anche noi abbiamo deciso di ricorrere alle filastrocche
come metodo di comunicazione critica:
mercoledì 24 marzo 2010
Affare d'asfalto. Il Comune impugna!
Il Comune di Cisternino ha impugnato dinanzi al Consiglio di Stato l'ordinanza del TAR Puglia - Sezione di Lecce, che sospendeva la realizzazione della strada dei colli.
E' evidente che dietro questo progetto ci sono degli interessi molto forti: non si spiegherebbe altrimenti il fatto che una Amministrazione di Sinistra che, come è noto, pone al centro del proprio programma il rispetto per l'Ambiente, difenda con tanta forza e convinzione un progetto che devasta il nostro paesaggio.
L'impugnazione del provvedimento del TAR rappresenta, inoltre, l'ulteriore conferma della totale chiusura del Sindaco ad ogni forma di dialogo e ci fa seriamente pensare che le "voci" di una variante al progetto, che lo renda meno invasivo, siano del tutto infondate.
il Comitato per la Salvaguardia dell'Ambiente e del Territorio - Cisternino
giovedì 18 marzo 2010
venerdì 12 marzo 2010
martedì 9 marzo 2010
SI ai Colli! No all'asfalto! Sabato manifesto!!!
Comunicato manifestazione per sabato 13 marzo 2010:
NO AL PROGETTO DELLA STRADA DEI COLLI
Sabato 13 marzo, alle ore 16.30 in largo Pineta a Cisternino, partecipiamo tutti alla manifestazione indetta dal Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio, per dire chiaro e forte il nostro ‘NO’ alla strada dei colli, per come questa è stata
progettata! Le ragioni del diritto – con la sospensiva pronunciata dal T.A.R. di Lecce – hanno cominciato a trovare affermazione, ma da sole non bastano: è necessario aggiungere ad esse, con uno sforzo comune, le ragioni della buona politica, della cultura, dell’amore per la nostra Terra; ed è necessario sensibilizzare a questo fine i nostri
amministratori locali, i quali sembrano non rendersi ancora pienamente conto dell’impatto devastante che il progetto in questione produrrebbe sull’area dei colli. Ne è prova la circostanza che il gruppo consiliare ‘Unione per Cisternino’, nel suo comunicato del 20 febbraio scorso, ha addirittura rivendicato quale titolo di merito l’impegno a
‘far redigere apposita variante’, finalizzata a ‘realizzare una bretella di collegamento con la frazione di Casalini’!
Come non avvedersi del fatto che la moltiplicazione della rete viaria, su di un'area così preziosa, comporterebbe anche un’inevitabile intensificazione del traffico veicolare e delle relative emissioni, con il conseguente aumento dell'inquinamento?
Come non rendersi conto che simili progetti portano unicamente al consumo di un territorio caratterizzao da una rara armonia tra l'opera dell'uomo e l'ambiente?
Proseguiamo allora, tutti insieme, nell’impegno affinché lo sviluppo del territorio non sia disgiunto dal progresso, nella consapevolezza che non c’è vero progresso senza rispetto del Paesaggio, della Natura, della Bellezza.
Angelo Cardone a nome del Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio – Cisternino
www.cosate.it
www.cosate.it
lunedì 8 marzo 2010
Precisazione
In relazione all'articolo pubblicato Domenica 7 marzo 2010 nelle pagine di Brindisi de La Gazzetta del Mezzogiorno dal titolo "Percorsi tra storia e natura per salvare la strada dei colli", ci teniamo a precisare che il comunicato inoltrato agli organi di stampa e trasfuso nel predetto articolo, proviene dal Comitato per la Salvaguardia dell'ambiente e del territorio e debitamente firmato.Il comunicato, mirava da una parte a sostenere ed apprezzare la lodevole iniziativa promossa dal Comune di Cisternino e dall'altra ad evidenziarne lo stridente contrasto con il progetto della Strada dei Colli, voluto dalla stessa Amministrazione, che andrebbe a stravolgere proprio il paesaggio dei monti comunali.
Nessun intento di sovrapporsi all'iniziativa della Coop. Thalassia può quindi intravedersi nel testo del comunicato.
L'eccellente lavoro svolto dalla Coop. Thalassia merita soltanto di essere lodato e ci scusiamo, se nonostante la chiarezza del comunicato, qualcuno abbia ritenuto di attribuire agli organizzatori della manifestazione della giornata del 7 marzo “Percorsi tra storia e natura”, le critiche che noi da sempre e apertamente rivolgiamo agli amministratori locali.
E' evidente che anche la stampa, che da tempo segue la vicenda, ha colto lo spirito ed il senso del comunicato da noi diffuso; ci auguriamo che anche il Sindaco e la giunta di Cisternino lo colgano e rivedano - ma questa volta davvero - il progetto della Strada dei Colli.
mercoledì 3 marzo 2010
SI ai Colli! No all'asfalto!
Sabato 13 marzo
ore 16.30 largo pineta Cisternino
Salviamo il nostro paesaggio, la nostra storia, la nostra cultura, la nostra ricchezza!
No alla strada dei colli!
ore 16.30 largo pineta Cisternino
Si Manifesta!
Salviamo il nostro paesaggio, la nostra storia, la nostra cultura, la nostra ricchezza!
No alla strada dei colli!
sogni, ricordi, percorsi e tanti bei discorsi... domenica 7 marzo saremo presenti!
Domenica 7 marzo la cooperativa Thalassia ha organizzato un’escursione lungo l’itinerario dei monti comunali di Cisternino. L’encomiabile iniziativa, promossa da giovani e valide menti, è volta a far conoscere, attraverso i “percorsi tra storia e natura”, l’immensa ricchezza della nostra Terra. L’escursione, infatti, consentirà a tutti di ammirare, guidati da esperti, le numerose varietà botaniche esistenti nella zona, le antichissime stratificazioni geologiche che la caratterizzano, la storia e le leggende di quei luoghi dove è possibile osservare le tracce del rispettoso passaggio dell’uomo.
L’evidente interesse di questa manifestazione, patrocinata dal Comune di Cisternino e dalla Regione Puglia, stride tuttavia, in modo altrettanto evidente, con i programmi dei medesimi Enti Locali di dissipare proprio quello stesso patrimonio che - attraverso apprezzabili iniziative come quella del 7 marzo - si tende a valorizzare. Il riferimento è alla “Strada dei Colli” una pista di asfalto fermamente voluta dalla Giunta comunale, il cui progetto è stato avallato dalla Regione Puglia e dalla Provincia di Brindisi, che andrà a deturpare per sempre l’area dei colli comunali dove è, tra l’altro, anche prevista la realizzazione di complessi edilizi a vocazione turistica.
A rendere ancora più paradossale questa situazione ha contribuito la diffusione di un volantino proveniente da un gruppo consiliare nel quale, in relazione alla “strada dei colli”, si plaude alle scelte della Giunta comunale che, dimostrando equilibrio ed apertura al dialogo, non ha inteso “blindare”il progetto ma ha dimostrato la propria disponibilità a rivederlo, se ci saranno i soldi, nei seguenti termini: verrano realizzate piste ciclabili ed aree verdi di sosta attrezzata ben dimensionate, verrà realizzata un’altra strada per collegare Casalini alla “strada dei colli” e, dopo aver realizzato tutto ciò, si dichiarerà l’area di importante valore ambientale!!!
Ci domandiamo e Vi domandiamo come possa conciliarsi la previsione di aree di sosta lungo la strada, magari con panche, tavolini e fioriere in puro stile stazione di servizio, o la realizzazione di un’altra strada, la famosa “bretella di collegamento”, con l’indiscutibile valore ambientale che, per stessa ammissione di Comune e Regione, caratterizza l’area. Ed ancora: come si può parlare di miglioramento del progetto se le modifiche previste (ad eccezione della pista ciclabile) in realtà compromettono ulteriormente il territorio e rendono ancora più grave l’impatto ambientale dell’opera.
I monti di Cisternino hanno un immenso valore ambientale – e l’iniziativa del 7 marzo lo dimostra pienamente – ora che la strada non esiste. Una volta realizzata la “strada dei colli”, con le
modalità e le dimensioni previste dal progetto, con le annesse villette, avrà davvero poco senso tutelare un’area ormai definitivamente compromessa.
Confidiamo che il 7 marzo anche il Sindaco Convertini e gli assessori Barbanente ed Amati partecipino ai “percorsi tra storia e natura” per apprezzare la bellezza e la ricchezza della nostra Terra; ma soprattutto ci auguriamo che il loro nome non rimanga legato alla "storia" dei colli di Cisternino come di coloro che ne hanno deturpato la natura in nome di un’opera che – così come attualmente progettata – risulta assolutamente invasiva e decontestualizzata.
Vi invitiamo tutti ad aderire alla iniziativa che si terrà domenica 7 marzo 2010
alle ore 9,00 con partenza dall’Hotel “Lo Smeraldo”.
martedì 16 febbraio 2010
La risposta del Comitato.
Dopo l'ordinanza del TAR il Comitato riunito in un'assemblee partecipata ha inteso indirizzare questa lettera ai seguenti indirizzi:
Corpo Forestale dello Stato e all'Autorità di Bacino della Puglia;
poi a seguire all'Assessore al Turismo Regione Puglia Magda Terrevoli; all'Assessore all'assetto del territorio della Regione Puglia Angela Barbanente; all'Assessore alle Opere Pubbliche della Regione Puglia Fabiano Amati ed Al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.Infine al Presidente della Provincia di Brindisi e naturalmente al Sindaco del Comune di Cisternino
Signor Sindaco, signori Assessori,
l’ordinanza del TAR Puglia che, almeno per ora, ha sospeso la realizzazione della "strada dei colli" deve portarci ad una pausa di riflessione. In questi giorni, infatti, i tecnici per conto del Comune di Cisternino hanno provveduto ad apporre i picchetti che delimitano il percorso della strada rendendo visibile sul terreno ciò che, fino a poco tempo fa, era soltanto una linea nera tracciata su una carta. Il risultato, è inutile dirlo, è devastante. La sensazione che si ha seguendo il tracciato, nitidamente costeggiato dai nastri bianchi e rossi applicati ai paletti infissi nella terra, è che i progettisti non abbiano effettuato alcun sopralluogo. Non si spiega diversamente il fatto che la strada intercetti trulli, piazzali, tagli in due campi coltivati, sfiori abitazioni e separi edifici della stessa proprietà, nonostante chiunque si renda conto della possibilità di deviarne facilmente il percorso. Ma c'é dell'altro. Alcuni di noi si sono recati presso il Comune per chiedere spiegazioni ed il trattamento non è stato dei migliori: è stato detto loro con tono perentorio che se avessero voluto salvare gli ulivi presenti sul tracciato, trapiantandoli sul terreno confinante con la strada, avrebbero dovuto farlo a proprie spese!!! O che non potevano più lamentarsi di niente perché non avevano fatto ricorso.
In un'intervista del sindaco Convertini, rilasciata al Quotidiano di Brindisi e pubblicata il 13 febbraio 2010, a pagina 15, il primo cittadino ha affermato che il percorso tracciato nel progetto "piegherebbe verso Casalini. Qui c'é già una stretta strada vicinale asfaltata che scende verso la frazione. Si tratterebbe di allargarla di qualche metro".
Ebbene signor Sindaco, signori assessori non bisogna essere ingegneri per comprendere, vendendo i picchetti oggi infissi nel terreno, che il progetto allargherà di circa nove metri un'antica vicinale - le così dette montagne russe - larga neanche tre metri !!! Sembrerebbe, dalle parole del sindaco, che la nuova strada si limiti ad ampliare la viabilità preesistente: magari fosse così!!!
La nuova strada laddove non insiste su strade - come ammesso dallo stesso Convertini - vicinali, sventra terreni coltivati, uliveti e macchia mediterranea. Il progetto della nuova strada prevede che le carreggiate siano addirittura più ampie di quelle esistenti sul tratto realizzato negli anni '80. Per quale ragione? Non basterebbe forse una strada di dimensioni più ridotte invece di una "autostrada"? E' davvero necessario tagliare in due i campi lasciando inutili relitti o tagliare i piazzali delle abitazioni? O il vero progetto è quello di farci transitare, su quella strada, il traffico pesante, inquinando proprio quell'area nella quale il Comune di Cisternino afferma di voler istituire un parco? O forse, la vera finalità è quella di servire i complessi di ville con vista mare che sorgeranno sui terreni che, guarda caso, sono stati acquistati da una società che ha sede in un paradiso fiscale?
Noi non siamo degli integralisti dell'Ambiente, capiamo perfettamente che ormai questa strada, che noi riteniamo assolutamente inutile, avete deciso di farla, ma se proprio dovete realizzarla fate in modo che non distrugga la nostra Terra, che non metta in pericolo la sicurezza di chi abita i monti, che non mini l'assetto idrogeologico di quell'area e che non annienti, in nome di uno sviluppo senza progresso, i simboli della nostra cultura. Se il territorio in cui si vorrebbe costruire la "strada dei colli" è rimasto relativamente incontaminato, lo si deve anche al senso di responsailità di molti abitanti, che lo hanno preservato come espressione viva della nostra storia, contrariamente ad altre zone del nostro territorio, nelle quali le amministrazioni succedutesi hanno acconsentito ad ogni genere di dileggio ambientale, contro la flora e la fauna.
Abbiamo letto quanto sostenuto dal sindaco Convertini al Corriere del Mezzogiorno. Secondo il primo cittadino, infatti, ad aver manifestato una drastica chiusura al dialogo sarebbero stati proprio coloro che si oppongono all'attuale progetto: le cose non stanno affatto in questi termini. Diversi mesi fa il sindaco Convertini ha ricevuto una lettera raccomandata, della quale conserviamo l'avviso di ricezione, nella quale gli si chiedeva un incontro: ebbene sino ad oggi non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta! Il 6 dicembre 2009 abbiamo organizzato una passeggiata ecologica lungo il tracciato della strada dei colli, alla quale abbiamo invitato anche il sindaco: ebbene né lui né un suo delegato ha raccolto l'invito. Solo qualche settimana fa una delegazione di cittadini ha cercato di consegnare al sindaco le quasi mille firme raccolte contro il progetto del comune: ebbene il sindaco era impegnato (anche se sapeva), ma nessuno ha inteso riceverli.
Di recente - la lettera è stata pubblicata sul sito del comitato per la salvaguardia dell'ambiente e del territorio (www.cosate.it) - si è chiesto al sindaco di informare la popolazione su quanto stava avvenendo in relazione alla aggiudicazione della gara in quanto era negato l'accesso al sito del comune: anche in questo caso non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
Ma tutto ciò fa parte del passato e noi ribadiamo oggi il desiderio di incontrare il sindaco ed il suo staff tecnico, voi assessori regionali insieme ad i nostri avvocati ed ai nostri tecnici per studiare insieme una soluzione che sia rispettosa delle carte - per usare un'espressione adoperata dal sindaco - ma anche e soprattutto della nostra Terra e delle esigenze di chi, sebbene espropriato, su quella terra vuole continuare a viverci.
In un'intervista del sindaco Convertini, rilasciata al Quotidiano di Brindisi e pubblicata il 13 febbraio 2010, a pagina 15, il primo cittadino ha affermato che il percorso tracciato nel progetto "piegherebbe verso Casalini. Qui c'é già una stretta strada vicinale asfaltata che scende verso la frazione. Si tratterebbe di allargarla di qualche metro".
Ebbene signor Sindaco, signori assessori non bisogna essere ingegneri per comprendere, vendendo i picchetti oggi infissi nel terreno, che il progetto allargherà di circa nove metri un'antica vicinale - le così dette montagne russe - larga neanche tre metri !!! Sembrerebbe, dalle parole del sindaco, che la nuova strada si limiti ad ampliare la viabilità preesistente: magari fosse così!!!
La nuova strada laddove non insiste su strade - come ammesso dallo stesso Convertini - vicinali, sventra terreni coltivati, uliveti e macchia mediterranea. Il progetto della nuova strada prevede che le carreggiate siano addirittura più ampie di quelle esistenti sul tratto realizzato negli anni '80. Per quale ragione? Non basterebbe forse una strada di dimensioni più ridotte invece di una "autostrada"? E' davvero necessario tagliare in due i campi lasciando inutili relitti o tagliare i piazzali delle abitazioni? O il vero progetto è quello di farci transitare, su quella strada, il traffico pesante, inquinando proprio quell'area nella quale il Comune di Cisternino afferma di voler istituire un parco? O forse, la vera finalità è quella di servire i complessi di ville con vista mare che sorgeranno sui terreni che, guarda caso, sono stati acquistati da una società che ha sede in un paradiso fiscale?
Noi non siamo degli integralisti dell'Ambiente, capiamo perfettamente che ormai questa strada, che noi riteniamo assolutamente inutile, avete deciso di farla, ma se proprio dovete realizzarla fate in modo che non distrugga la nostra Terra, che non metta in pericolo la sicurezza di chi abita i monti, che non mini l'assetto idrogeologico di quell'area e che non annienti, in nome di uno sviluppo senza progresso, i simboli della nostra cultura. Se il territorio in cui si vorrebbe costruire la "strada dei colli" è rimasto relativamente incontaminato, lo si deve anche al senso di responsailità di molti abitanti, che lo hanno preservato come espressione viva della nostra storia, contrariamente ad altre zone del nostro territorio, nelle quali le amministrazioni succedutesi hanno acconsentito ad ogni genere di dileggio ambientale, contro la flora e la fauna.
Abbiamo letto quanto sostenuto dal sindaco Convertini al Corriere del Mezzogiorno. Secondo il primo cittadino, infatti, ad aver manifestato una drastica chiusura al dialogo sarebbero stati proprio coloro che si oppongono all'attuale progetto: le cose non stanno affatto in questi termini. Diversi mesi fa il sindaco Convertini ha ricevuto una lettera raccomandata, della quale conserviamo l'avviso di ricezione, nella quale gli si chiedeva un incontro: ebbene sino ad oggi non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta! Il 6 dicembre 2009 abbiamo organizzato una passeggiata ecologica lungo il tracciato della strada dei colli, alla quale abbiamo invitato anche il sindaco: ebbene né lui né un suo delegato ha raccolto l'invito. Solo qualche settimana fa una delegazione di cittadini ha cercato di consegnare al sindaco le quasi mille firme raccolte contro il progetto del comune: ebbene il sindaco era impegnato (anche se sapeva), ma nessuno ha inteso riceverli.
Di recente - la lettera è stata pubblicata sul sito del comitato per la salvaguardia dell'ambiente e del territorio (www.cosate.it) - si è chiesto al sindaco di informare la popolazione su quanto stava avvenendo in relazione alla aggiudicazione della gara in quanto era negato l'accesso al sito del comune: anche in questo caso non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
Ma tutto ciò fa parte del passato e noi ribadiamo oggi il desiderio di incontrare il sindaco ed il suo staff tecnico, voi assessori regionali insieme ad i nostri avvocati ed ai nostri tecnici per studiare insieme una soluzione che sia rispettosa delle carte - per usare un'espressione adoperata dal sindaco - ma anche e soprattutto della nostra Terra e delle esigenze di chi, sebbene espropriato, su quella terra vuole continuare a viverci.
Restiamo in fiduciosa attesa.
Cisternino, 15 febbraio 2010
Seguono firme
strada dei colli, rassegna stampa dopo l'ordinanza!
Una carrellata di articoli dopo lo stop del T.A.R.
Il Tar blocca la stada dei colli
del 12 febbraio 2010 di Marcello Orlandini
Strada dei Colli, il Tar dice no
del 13 febbraio 2010 di Milena Fumarola
Strada dei colli Cisternino - Ostuni. Il Tar Lecce sospende il progetto
del 12 febbraio 2010 di Gianfranco Vetrugno
SOSPESO IL PROGETTO DELLA STRADA DEI COLLI Il Tar di Lecce accoglie l'istanza mossa da un privato cittadino di Cisternino
del 12 febbraio 2010 di MG Semeraro
Stop alla strada dei colli
di Paolo Favre
Strada dei Colli: il WWF regionale soddisfatto per lo stop Strada dei Colli: il WWF regionale soddisfatto per lo stop - redazionale
del 15 febbraio 2010 redazionale del 7 febbraio è invece il pezzo di Paolo Mariani "A chi serve la strada dei colli?"
venerdì 12 febbraio 2010
ACCOGLIMENTO ISTANZA SOSPENSIVA - STRADA DEI COLLI PER ORA NON SI FA!!!
Finalmente una bella notizia, il TAR PUGLIA - LECCE I SEZIONE presieduto dal dott. Aldo Ravalli, ha accolto l'istanza di tutela cautelare proposta da Andrea Moreno, assistito dagli avvocati Elda Pastore e Luigi D'Ambrosio, contro i provvedimenti della Provincia di Brindisi, della Regione Puglia e del Comune di Cisternino che consentivano la realizzazione della "strada dei colli" Ostuni Cisternino.
I tecnici del Comune hanno comunicato oggi alle decine di persone che aspettavano di vedersi occupare i terreni che il procedimento era stato sospeso.
Non si tratta evidentemente di una vittoria definitiva, ne siamo ben consapevoli, ma ci fa capire che molte cose in quel progetto non sono state fatte bene.
Ci auguriamo che il Comune e la Regione vogliano aprire un dialogo volto almeno a modificare il progetto di una strada inutile e devastante per il paesaggio.
Ci auguriamo quindi che il presidente Vendola e l'assessore Barbanente, così attenti all'Ambiente della nostra Puglia, vogliano rivedere le loro posizioni sul progetto e si schierino con noi per difendere i simboli della nostra cultura.
lunedì 8 febbraio 2010
Se il sogno dei politici si trasforma nell'incubo degli altri!
Riportiamo la lettera di Mark indirizzata ai politici ed amministratori che sostengono l'idea della strada dei colli, ma è anche un'appello in nome e per conto della storia, della cultura e del buon senso!
Gentili Signori (chiunque siate)
Dal tempo che studiavo la letteratura dei Greci ed i Romani all’universita di Oxford, la Puglia mi ha affascinato; pensavo dev’essere un posto dove tutto si mescolava per creare qualcosa di straordinario, dov’era nato il poeta Orazio, dove i Romani hanno combattuto con Annibale, dove Federico, stupor mundi, ha scelto di abitare, un uomo che simboleggiava questa mescolanza delle culture diverse, che si sono combinate per creare quella cultura unica del mezzogiorno, e, particolarmente, di Puglia. Quindi, quando ho visto che era possible comprare qualcosa abbastanza facilmente in questa regione, ho saltato all’opportunita! Quando sono arrivato, l’ho trovato anche piu fascinante ed incantevole di quello che avevo immaginato. Sono innamorato della pizzica, della cultura, delle sue mille lingue, della cucina, del vino, e, senz’altro, del paese stupendo.
Per tre anni io e la mia famiglia siamo stati contenti in una villa vicino Ostuni. Ma la bellezza della Valle d’Itria ci ha sempre attirato. Tre anni fa, abbiamo avuto la grandissima fortuna di comprare una casa ai Monti verso Cisternino, una zona bellissima, tranquillissima, colle sue viste spettacolosi, sua natura, sue piante, sue farfalle che potevo mostrare ai miei bambini, camminando sulla stradina di curve dove passava quasi mai una macchina. Paradiso, in somma, dove abbiamo anche preso residenza. Quindi non potete immaginare come tristi siamo, visto il prospetto di testimoniare la distruzione di questo Eden con una strada che ci pare inutile e serve a niente. Se costruita, noi, come altri ‘turisti’ non vogliamo rimanere. Saremo forzati, con molto tristezza, vendere questo sogno e cercare altro posto dove, si spera, questo tipo di cosa non succederà, e potremo ritrovare la pace a la tranquillita che parecchi vogliono distruggere per motivi oscuri.
Distinti e Tristi Saluti
Mark Glanville
Villa Sant’Annina
Termetrio
venerdì 22 gennaio 2010
CS del Comitato - Piano Paesaggistico Territoriale Regionale PPTR
Oggi 22 gennaio 2010 si è tenuta a Bari, presso Villa Frammarino, la presentazione e discussione della proposta del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale PPTR, approvata dalla Giunta Regionale con delibera n. 1 dell’11 gennaio 2010.
Si tratta di un nuovo Piano Paesaggistico, si legge sul sito della Regione, “coerente con le recenti innovazioni legislative, con l’obiettivo di realizzare uno strumento capace di riconoscere i principali valori del territorio della Regione, di definirne le regole d’uso e di trasformazione e di stabilire le condizioni normative e progettuali per la costruzione del paesaggio. Il paesaggio ha il valore di un patrimonio…”
Noi del Comitato c’eravamo e non possiamo che concordare pienamente con gli obiettivi che, sulla carta, si propone di conseguire la Regione attraverso il PPTR.
Una cosa, tuttavia, nessuno ha chiarito fino ad oggi: come si conciliano le encomiabili finalità del pptr con le scelte operative della Regione Puglia. In altri termini come si può da una parte affermare sulla carta che “l’obiettivo del Piano è costruire regole condivise di trasformazione del territorio che consentano di mantenerne e svilupparne l’identità, i valori, e che ne elevino la qualità ecologica, paesaggistica e insediativa” e dall’altra autorizzare la realizzazione di una strada – il riferimento è alla strada dei colli Ostuni Cisternino – che distruggerà per sempre proprio quel patrimonio che il pptr tende a tutelare. Che senso ha costruire dei bastioni a tutela del paesaggio se poi chi li ha eretti allo stesso tempo li aggira!!!
Si tratta di un nuovo Piano Paesaggistico, si legge sul sito della Regione, “coerente con le recenti innovazioni legislative, con l’obiettivo di realizzare uno strumento capace di riconoscere i principali valori del territorio della Regione, di definirne le regole d’uso e di trasformazione e di stabilire le condizioni normative e progettuali per la costruzione del paesaggio. Il paesaggio ha il valore di un patrimonio…”
Noi del Comitato c’eravamo e non possiamo che concordare pienamente con gli obiettivi che, sulla carta, si propone di conseguire la Regione attraverso il PPTR.
Una cosa, tuttavia, nessuno ha chiarito fino ad oggi: come si conciliano le encomiabili finalità del pptr con le scelte operative della Regione Puglia. In altri termini come si può da una parte affermare sulla carta che “l’obiettivo del Piano è costruire regole condivise di trasformazione del territorio che consentano di mantenerne e svilupparne l’identità, i valori, e che ne elevino la qualità ecologica, paesaggistica e insediativa” e dall’altra autorizzare la realizzazione di una strada – il riferimento è alla strada dei colli Ostuni Cisternino – che distruggerà per sempre proprio quel patrimonio che il pptr tende a tutelare. Che senso ha costruire dei bastioni a tutela del paesaggio se poi chi li ha eretti allo stesso tempo li aggira!!!
mercoledì 6 gennaio 2010
La lettera: Egregio Signor Sindaco
Il 23 dicembre è scaduto il termine per il deposito delle offerte relative all'affidamento dei lavori di realizzazione della "strada dei colli". Il Sindaco, che ha sempre espresso l'intenzione di fornireall'opinione pubblica una corretta informazione in merito ai diversi passaggi dell'iter amministrativo, da tempo non tocca più l'argomento né dal Comune trapela alcuna notizia sull'esito della gara. Abbiamo
quindi deciso di indirizzare una lettera al primo cittadino di Cisternino affinché ci dica che cosa sta succedendo. Nella speranza che la stampa dia spazio a questa nostra richiesta e, soprattutto, solleciti una risposta da parte del Sindaco.
quindi deciso di indirizzare una lettera al primo cittadino di Cisternino affinché ci dica che cosa sta succedendo. Nella speranza che la stampa dia spazio a questa nostra richiesta e, soprattutto, solleciti una risposta da parte del Sindaco.
"Egregio Sindaco,
Come Lei ben sa il 23 dicembre è scaduto il termine per la presentazione delle offerte relative alla gara indetta dal Comune di Cisternino per l'affidamento dei lavori di realizzazione della famosa
"strada dei colli". Si è dunque perfezionata una fase molto importante del procedimento!
Sappiamo bene quanto Lei tenga a questo progetto, da Lei ritenuto indispensabile per lo sviluppo di Cisternino, e sappiamo, altrettanto bene, quanto Lei tenga ad informare i Suoi concittadini e
l'opinione pubblica degli sviluppi di questa vicenda: abbiamo sempre letto con particolare attenzione le interviste che ha rilasciato alla stampa sull'argomento.
Ebbene proprio in nome della coerenza che dovrebbe contraddistinguere l'operato di un uomo pubblico e, in particolare, del vertice di una Amministrazione Pubblica, La invitiamo a volerci informare, o meglio, a voler informare i suoi concittadini e tutti coloro che seguono con vivo interesse le sorti della nostra terra, degli esiti della gara di appalto e di come intende attuare i propositi, da Lei manifestati nel
corso del consiglio comunale del 27 ottobre 2009, relativi ad un possibile adeguamento dell'opera alle emergenze ambientali ed alle esigenze dei privati sottoposti ad esproprio. Ormai da tempo sul sito
del Comune non viene pubblicata più alcuna notizia sull'andamento del procedimento.
Siamo convinti che non avrà alcuna remora a fornire una corretta informazione su di un progetto che Lei reputa un'importante tappa per la crescita di Cisternino e che, dunque, considera motivo di orgoglio
per la Giunta da Lei guidata che lo ha fermamente voluto.
Certi di un Suo rapido riscontro ed in attesa di apprendere dalla Sua voce le informazioni richieste, Le porgiamo i migliori saluti."
"strada dei colli". Si è dunque perfezionata una fase molto importante del procedimento!
Sappiamo bene quanto Lei tenga a questo progetto, da Lei ritenuto indispensabile per lo sviluppo di Cisternino, e sappiamo, altrettanto bene, quanto Lei tenga ad informare i Suoi concittadini e
l'opinione pubblica degli sviluppi di questa vicenda: abbiamo sempre letto con particolare attenzione le interviste che ha rilasciato alla stampa sull'argomento.
Ebbene proprio in nome della coerenza che dovrebbe contraddistinguere l'operato di un uomo pubblico e, in particolare, del vertice di una Amministrazione Pubblica, La invitiamo a volerci informare, o meglio, a voler informare i suoi concittadini e tutti coloro che seguono con vivo interesse le sorti della nostra terra, degli esiti della gara di appalto e di come intende attuare i propositi, da Lei manifestati nel
corso del consiglio comunale del 27 ottobre 2009, relativi ad un possibile adeguamento dell'opera alle emergenze ambientali ed alle esigenze dei privati sottoposti ad esproprio. Ormai da tempo sul sito
del Comune non viene pubblicata più alcuna notizia sull'andamento del procedimento.
Siamo convinti che non avrà alcuna remora a fornire una corretta informazione su di un progetto che Lei reputa un'importante tappa per la crescita di Cisternino e che, dunque, considera motivo di orgoglio
per la Giunta da Lei guidata che lo ha fermamente voluto.
Certi di un Suo rapido riscontro ed in attesa di apprendere dalla Sua voce le informazioni richieste, Le porgiamo i migliori saluti."
Comitato per la Salvaguardia dell'Ambiente
e del Territorio - Cisternino
lunedì 4 gennaio 2010
video artigianale su youtube
Aggiungo questo artigianalissimo video fatto per le prime iniziative contro la strad. Invito tutti a farne altri e migliori!
sabato 2 gennaio 2010
L’utilità pubblica non c’è la devastazione ambientale si
Decido di pubblicare questo testo da me scritto alcuni mesi fa. Forse dopo molti interventi e prese di posizione dei tanti oppositori al progetto e dei pochi ma “al potere” fautori, è un contributo relativo ma da cittadino adottivo di Cisternino e dopo aver costruito una nuova iniziativa della mia vita (come molti da queste parti) e dedicandomi a valorizzare il territorio e il turismo di qualità rispettoso dell’ambiente e della cultura penso sia venuto il momento di sottolineare una posizione nettamente contraria alle attuali decisioni incoscienti e irresponsabili delle amministrazioni locali.
Alberto Vannetti
L’utilità pubblica non c’è
la devastazione ambientale si
Breve promemoria ad uso e consumo di cittadini ed amministratori (si spera) per mantenere, valorizzare e sviluppare le bellezze di Cisternino, della Valle d’Itria e dei nostri colli che vedono il mare.
Iscriviti a:
Post (Atom)




