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giovedì 3 marzo 2011

l'italiano dei piccoli cavilli: prima dichiarazione dell'Amministrazione

DICHIARAZIONE CONVERTINI DOPO LA SENTENZA 

“L’amministrazione comunale di Cisternino prende atto della sentenza del Tar sulla strada dei colli. Rispettiamo il verdetto, ma non lo condividiamo perché, purtroppo, ancora una volta, anziché far prevalere l’interesse pubblico, si è eccelso in quello privato. – ha dichiarato Convertini - Dispiace che le pubbliche amministrazioni che programmano, studiano e richiedono tutte le autorizzazioni per procedere. Poi, per dei piccoli cavilli, tutto ritorna come prima. Ma rispettiamo la sentenza.”
Ma per Convertini, la situazione è da definire.
“Andremo alla regione Puglia per decidere insieme a loro che cosa fare. Abbiamo la necessità di capire se il finanziamento potrà essere confermato o meno. Successivamente si valuterà attentamente con gli uffici comunali e con l’assessorati regionali l’iter più conveniente. Bisogna capire se è più opportuno chiudere definitivamente questa vicenda, oppure eventualmente iniziarne da capo la procedura.”
(dal Quotidiano di Brindisi GDC)


ecco alcune immagini di piccoli cavilli

domenica 20 dicembre 2009

panorama (paesaggio pugliese) > corpincroce ::: calvario vivente


Per urlare un no forte e chiaro alla distruzione del paesaggio ci mettiamo il corpo!

Domenica 6 dicembre alle 12,00 ci siamo messi in croce lungo il nuovo tracciato della strada dei colli che il Comune di Cisternino intende realizzare in una zona intatta e di pregio naturale e paesaggistico.

La nostra è stata un'azione, una performance d'arte in favore della bellezza e della memoria in un territorio calpestato e violentato da avidità e cupidigia.

Mentre il cristianesimo si appresta a festeggiare la nascita di Cristo e diverse rappresentazioni sul Natale si ripeteranno come attrazioni folkloristiche più che per far riflettere, una parte del territorio muore e si sacrifica in nome della vanità, dell'ignoranza e della celebrazione dell'asfalto nuovo che la politica da in pasto ai cittadini/clienti. Non per il bene comune o per un pane rinnovato e moltiplicato da comunione, ma tolto alle bocche dei figli e svenduto in nome di un non meglio definito (ma confuso e falso) sviluppo!

Uno sviluppo che miseramente si riduce a favore delle tasche del "partito del cemento", nell'insulsa autocelebrazione di se stessi e della povertà di una politica che non si traduce più in risposte per i bisogni dei cittadini, ma esclusivamente ad uso e consumo del potere di turno.

Con la scelta del regresso per il paesaggio italiano, il sacrificio della bellezza e della memoria, il consumo del territorio per favorire il nero del catrame e il grigio del cemento, si è deciso di togliere l'anima al futuro.





Le immagini
Le foto sono di Vito Zizzi

i performers:
Walter Espedito Trento
Cinzia Tagliente
Angelo Cardone

altre imagini da altereco