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giovedì 3 marzo 2011

l'italiano dei piccoli cavilli: prima dichiarazione dell'Amministrazione

DICHIARAZIONE CONVERTINI DOPO LA SENTENZA 

“L’amministrazione comunale di Cisternino prende atto della sentenza del Tar sulla strada dei colli. Rispettiamo il verdetto, ma non lo condividiamo perché, purtroppo, ancora una volta, anziché far prevalere l’interesse pubblico, si è eccelso in quello privato. – ha dichiarato Convertini - Dispiace che le pubbliche amministrazioni che programmano, studiano e richiedono tutte le autorizzazioni per procedere. Poi, per dei piccoli cavilli, tutto ritorna come prima. Ma rispettiamo la sentenza.”
Ma per Convertini, la situazione è da definire.
“Andremo alla regione Puglia per decidere insieme a loro che cosa fare. Abbiamo la necessità di capire se il finanziamento potrà essere confermato o meno. Successivamente si valuterà attentamente con gli uffici comunali e con l’assessorati regionali l’iter più conveniente. Bisogna capire se è più opportuno chiudere definitivamente questa vicenda, oppure eventualmente iniziarne da capo la procedura.”
(dal Quotidiano di Brindisi GDC)


ecco alcune immagini di piccoli cavilli

lunedì 24 gennaio 2011

"niente di nuovo sul fronte occidentale"

è il titolo del famoso romanzo di Erich Maria Remarque che ci viene in mente in questi giorni, mentre attendiamo la sentenza del TAR Lecce sulla "strada dei colli". L'attesa, si sa, può essere logorante ma se è altrettanto vero che l'attesa non toglie la speranza, diventa quanto mai opportuno utilizzare proficuamente il tempo che ancora ci separa dal verdetto.
Perché nel frattempo ne sono successe di cose. Il riferimento è, in particolare, all'intervento del C.I.P.E. nella gestione dei fondi stanziati per la realizzazione della strada dei colli, ma anche al progetto della "circonvallazione di Cisternino" ed agli interventi nella zona artigianale. Il "Palazzo", ancora una volta tace, ma noi attendiamo, convinti, come siamo, che il silenzio - senz'altro adeguato a molte occasioni - non sia altrettanto opportuno quando proviene da una Pubblica Amministrazione tenuta ad informare tutti i cittadini del proprio operato. Esigenze derivanti dal periodo pre-elettorale, si dirà, ma noi, invece, ci teniamo particolarmente a conoscere cosa stia accadendo. E' un fatto che il CIPE abbia ufficialmente chiesto chiarimenti sulla gestione delle risorse destinate al progetto della "strada dei colli" e che il procedimento di verifica potrebbe anche concludersi con la revoca del finanziamento. Restano invece ancora avvolte nel mistero le determinazioni dei nostri amministratori in merito alla concreta possibilità di realizzare l'opera.


Continuiamo a credere che in un momento di profonda crisi del sistema politico e sociale divenga fondamentale stringersi attorno a quanto abbiamo di più prezioso e solido: la cultura. Salvare dal declino la cultura della bellezza, la cultura del nostro paesaggio rimarrà comunque il nostro obiettivo e ciò a prescindere dall'esito del giudizio. Il problema più grande, infatti, non è costituito soltanto dal singolo progetto - sia che questo si chiami "strada dei colli" o "circonvallazione di Cisternino" - ma soprattutto dalla necessità di  recuperare il senso del "Bene Comune", spesso costretto a cedere il passo agli interessi di pochi. Il benessere, i posti di lavoro non si creano fagocitando la campagna e costruendo stradoni e palazzine tra gli ulivi e i siti archeologici (dopo il degrado di Pompei non ci aspettiamo certo maggior attenzione per gli insediamenti di Cisternino) ma valorizzando ed investendo nel patrimonio che già possediamo che, credeteci,  è raro e prezioso. Non va dimenticato che l'articolo 9 della Costituzione impegna alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico ed artistico della Nazione; ma, si sa, in questo periodo, la Costituzione non è tenuta in grande considerazione!!! Ed allora non ci resta che attendere ... e, nell'attesa, non ci resta che sperare di potere un giorno apprezzare maggiore trasparenza e comunicazione da parte dei nostri amministratori e, soprattutto, maggiore sensibilità per la nostra cultura.


Comitato per la Salvaguardia dell'Ambiente
e del Territorio - Cisternino

venerdì 17 settembre 2010

il 1° dicembre si decide!!! Fissata l'udienza dinanzi al TAR Lecce


E’ forse uno dei periodi più belli per ammirare il paesaggio delle campagne di Cisternino. Le piogge recenti ne hanno mutato il colore el’aria più fresca rende piacevole passeggiare tra i trulli e gli ulivi secolari. E proprio sui quei percorsi, segnati sulle mappe turistiche promosse dalla  Regione ed evidenziati da paletti bianchi e rossi sui quali sono indicate le distanze e le direzioni, rischia di passare la “strada dei colli”.  E così i bambini nelle loro carrozzine, le mamme e gli anziani, i ciclisti e gli escursionisti che affollano in questi giorni i monti di Cisternino l’anno prossimo, se il TAR Lecce dovesse dare ragione al Sindaco Convertini, dovranno trovare un altro posto dove respirare aria pura e praticare sport. Ed un altro posto lo dovranno trovare anche i turisti che abbiamo incontrato nei pressi del belvedere della “Specchia” - altro luogo che non sarà risparmiato dalla “libidine cementizia” di Convertini e Baccaro – i quali resi edotti del progetto di imminente realizzazione e della pendenza di un ricorso ci hanno detto: “ma ai Giudici basterà vedere le foto di questo meraviglioso paesaggio per darvi ragione!!!”. Ai Giudici forse o, quanto meno, ce lo auguriamo tutti ma al Sindaco Convertini certamente no se è vero che nel corso dell’ultimo incontro tenutosi al Comune con la presenza dell’assessore Barbanente e, ancora una volta, con l’assenza dell’assessore Amati – nonostante ne fosse prevista la partecipazione – il primo cittadino di Cisternino avrebbe affermato di essere disponibile al dialogo con il Comitato ma solo nel caso in cui il TAR gli darà torto poiché, in caso di vittoria, il progetto verrà realizzato così come previsto e in tempi brevissimi, forse con la concessione di qualche lieve modifica. Forse al sindaco sfugge che qualora il ricorso dovesse essere accolto potrebbe avere ben poco da concedere.
In ogni caso il TAR Puglia Sezione di Lecce si esprimerà sul merito del ricorso presentato da un componente il nostro comitato il 1 dicembre 2010, quindi tra poco più di due mesi. Si era parlato di una radicale rivisitazione del progetto, dello spostamento del tracciato e l’assessore Barbanente aveva rappresentato – facendoci tirare un sospiro di sollievo – la concreta possibilità - sembra avallata anche dai tecnici dell’ANAS - di sfruttare il reticolo viario esistente senza stravolgerne la natura con un sistema di sensi unici. Perché una cosa è certa: l’attuale progetto, se verrà messo in opera, comporterà uno stravolgimento dell’area dei monti ed un danno irreparabile per l’ambiente e per la qualità di vita di chi lì ci abita. Alcuni di noi, di recente, hanno visitato la biennale di architettura di Venezia dove uno dei temi dominanti è quello della eco-compatibilità delle infrastrutture pubbliche; ci viene da chiederci: perché non fare una colletta ed offrire un week-end a Venezia al sindaco e, soprattutto, a chi ha dato forma ad un progetto obsoleto dall’impatto ambientale devastante? Un piccolo investimento almeno per evitare danni futuri.
Per adesso oltre al danno imminente solo silenzio dalle stanze del Palazzo, silenzio sui piani di lottizzazione, silenzio sulla aggiudicazione con un eccezionale ribasso di oltre il 50% - non osiamo pensare alla qualità dell’opera – silenzio sulle alternative al progetto, silenzio sulle villette che si vogliono far sorgere nelle aree archeologiche. Non ci resta allora, in attesa del 1 dicembre, che fare un po’ di rumore, quello che serve a risvegliare gli animi, augurandoci di non rimanere assordati dall’insopportabile inquinamento acustico che se l'opera dovesse realizzarsi romperà per sempre la quiete dei monti comunali.

giovedì 17 giugno 2010

Strada dei Colli: dalla Regione un vento buono per i Monti di Cisternino

Il 9 giugno 2010 si è tenuto un incontro tra la delegazione del Comitato per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Territorio di Cisternino e l’assessore regionale Angela Barbanente.
L’occasione di dialogo - scaturita da una nostra  richiesta di incontro subito accolta dall’assessore -  è stata molto apprezzata dal Comitato non solo per la qualità e la competenza del nostro interlocutore ma, soprattutto, per la disponibilità dimostrata dalla
professoressa Barbanente nell’affrontare il tema della salvaguardia del paesaggio dei colli comunali di Cisternino.
La necessità di preservare da una inesorabile colata di asfalto e di cemento il reticolo di stradine che - unitamente agli ulivi, i trulli ed i muretti a secco - caratterizza la bellezza dell’area, non è sfuggita all’assessore Barbanente la quale, ci ha assicurato, si sta già impegnando affinché non si realizzino infrastrutture che stravolgano quella rara e delicata armonia tra l’opera dell’uomo e la natura che contraddistingue i monti comunali. Ci rincuora che a fronte della cedevolezza di alcune amministrazioni al business del cemento ci sia chi, invece, sia sensibile ad un’idea di sviluppo che non debba necessariamente passare dal sacrificio delle nostre ricchezze storiche e naturali. Un chiaro segnale che la Regione Puglia avesse mutato atteggiamento nei confronti del progetto della “Strada dei Colli”, fortemente sostenuto dal Sindaco di  Cisternino, era stato colto nella assenza, dinanzi al Consiglio di Stato in fase cautelare, degli avvocati della Regione nel giudizio promosso da alcuni espropriati per bloccare l’opera. E siamo certi che dinanzi al TAR, quando si discuterà il merito del ricorso, il sindaco di Cisternino resterà da solo a difendere il progetto di una strada che stravolgerebbe per sempre uno dei pochi luoghi risparmiati dal "cattivo gusto" di chi vede nel cemento l'unica soluzione per uscire dalla attuale crisi economica. L'incontro con l'assessore Barbanente ci ha consentito di segnalarle un’ulteriore minaccia che incombe sui monti di Cisternino: il progetto di realizzazione, proprio in una zona panoramica ricca di siti di interesse archeologico, di una serie di villette "stile masseria" ad opera di una società straniera con sede in un noto paradiso fiscale.
Ed allora ci domandiamo e vi domandiamo: di chi è la responsabilità di tutto ciò se non delle amministrazioni che hanno approvato strumenti urbanistici che consentono di costruire villaggi turistici, in zone, non a caso, ricche di vincoli, in aree ancora incontaminate. E non è un caso che sul sito del FAI “i luoghi del cuore” (www.iluoghidelcuore.it) , la zona dei "Colli di Cisternino sull’Adriatico" sia quella più segnalata nel comune di Cisternino. Siamo dunque stanchi di vedere svenduti i gioielli di famiglia, siamo stanchi di sentire utilizzare la scusa della sicurezza, per realizzare inutili infrastrutture alle quali agganciare speculazioni edilizie. Non si può da una parte esaltare il fascino della Valle d’Itria e, dall’altra, incentivare la “cultura” del cemento e dell’asfalto che ne soffocherà inesorabilmente la bellezza.

In realtà, sin dalla costituzione del nostro comitato, vedevamo nella Giunta regionale un attore che si sarebbe schierato apertamente contro il progetto della "strada dei colli" approvato dal comune di Cisternino; ma non sempre le nostre aspettative hanno trovato
riscontro.
Alla Regione, per fortuna, le cose sembrano cambiate: l’assessore all’ecologia, il dott. Nicastro, noto per il suo impegno nel contrasto dei reati ambientali quando era sostituto procuratore della Repubblica, riteniamo rappresenti una garanzia per il rispetto delle regole; così come l’assessore Minervini, orientato verso una mobilità sostenibile, avrà senz’altro la sensibilità per comprendere l’importanza di risparmiare quell’area da costose, quanto inutili per la collettività, “autostrade”; l’assessore Barbanente ci sta già dimostrando il suo impegno e di questo le siamo davvero grati.
Riconoscere  – finalmente – nelle istituzioni, almeno quelle regionali, una sensibilità verso “il bello”, verso il vero patrimonio della nostra terra, ci rasserena, nella consapevolezza che l’aggressione al territorio,  non trae origine soltanto dall’abusivismo dei singoli ma, assai di frequente, da politiche urbanistiche sconsiderate, regolarmente votate nei consigli comunali, magari alla vigilia di campagne elettorali.

domenica 20 dicembre 2009

panorama (paesaggio pugliese) > corpincroce ::: calvario vivente


Per urlare un no forte e chiaro alla distruzione del paesaggio ci mettiamo il corpo!

Domenica 6 dicembre alle 12,00 ci siamo messi in croce lungo il nuovo tracciato della strada dei colli che il Comune di Cisternino intende realizzare in una zona intatta e di pregio naturale e paesaggistico.

La nostra è stata un'azione, una performance d'arte in favore della bellezza e della memoria in un territorio calpestato e violentato da avidità e cupidigia.

Mentre il cristianesimo si appresta a festeggiare la nascita di Cristo e diverse rappresentazioni sul Natale si ripeteranno come attrazioni folkloristiche più che per far riflettere, una parte del territorio muore e si sacrifica in nome della vanità, dell'ignoranza e della celebrazione dell'asfalto nuovo che la politica da in pasto ai cittadini/clienti. Non per il bene comune o per un pane rinnovato e moltiplicato da comunione, ma tolto alle bocche dei figli e svenduto in nome di un non meglio definito (ma confuso e falso) sviluppo!

Uno sviluppo che miseramente si riduce a favore delle tasche del "partito del cemento", nell'insulsa autocelebrazione di se stessi e della povertà di una politica che non si traduce più in risposte per i bisogni dei cittadini, ma esclusivamente ad uso e consumo del potere di turno.

Con la scelta del regresso per il paesaggio italiano, il sacrificio della bellezza e della memoria, il consumo del territorio per favorire il nero del catrame e il grigio del cemento, si è deciso di togliere l'anima al futuro.





Le immagini
Le foto sono di Vito Zizzi

i performers:
Walter Espedito Trento
Cinzia Tagliente
Angelo Cardone

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